Attualità - 22 aprile 2025, 12:06

“Quel giorno con Bergoglio”: il racconto di Giancarlo Panero sull’incontro in Argentina con il futuro Papa Francesco

Il toccante racconto dell’ex sindaco di Verzuolo ed ex presidente dell' 'Istituto nazionale assistenza sociale' sull’occasione che lo vide accanto all’allora cardinale Jorge Mario Bergoglio: "Ci permise l’utilizzo delle chiese di Buenos Aires come centro di assistenza per gli emigrati italiani. Mangiai con lui la 'bagna cauda' che tanto adorava"

L'allora cardinale di Buenos Aires Jorge Mario Bergoglio sulla metropolitana in Argentina tratta dalla pagina Instagram "historyinmemes"

L'allora cardinale di Buenos Aires Jorge Mario Bergoglio sulla metropolitana in Argentina tratta dalla pagina Instagram "historyinmemes"

Un incontro che lascia il segno, anche dopo ventidue anni. Giancarlo Panero, ex sindaco di Verzuolo e oggi consigliere di minoranza nel Comune di Piasco, ricorda con emozione il giorno in cui conobbe l’allora cardinale Jorge Mario Bergoglio, oggi Papa Francesco.

Ho un particolare ricordo di Papa Francesco - racconta Panero. - A inizio dicembre del 2002 mi trovavo a Buenos Aires, dove partecipavo come presidente dell’INAS (Istituto Nazionale Assistenza Sociale) a una riunione del Consiglio INAS Argentina, l’ente che si occupa dell’assistenza agli emigrati italiani”.

Era un periodo durissimo per l’Argentina, colpita da una crisi economica e sociale devastante.

In Argentina – spiega Panero - c’era una gravissima crisi sociale. L’inflazione superava il 120%, le pensioni italiane dei nostri emigrati non reggevano più, e persino l’ospedale degli italiani a Buenos Aires era stato chiuso”.

Panero si attivò subito per trovare soluzioni concrete. “Realizzai un incontro con l’allora ministro degli Esteri, Franco Frattini.

Gli spiegai la grave situazione, e il ministro si impegnò ad integrare le pensioni più basse con un contributo mensile di 100-200 euro per un anno. Ma c’era un problema: all’estero, e quindi in Argentina, non esistevano sedi INPS”.

La soluzione, a quel punto, poteva arrivare solo attraverso una rete alternativa.

Il ministro ci chiese se potevamo occuparci noi, tramite i nostri operatori in Argentina, di raccogliere i dati pensionistici degli emigrati e trasmetterli all’INPS per ottenere i benefici”.

Dopo la riunione ufficiale, Panero ricevette una proposta particolare: “Mi invitarono a mangiare la ‘bagna cauda’, già allora tanto cara al cardinale Bergoglio. Ricordo che era dicembre, ma a Buenos Aires era piena estate: faceva caldissimo, e non era certo il clima ideale per un piatto così pesante.

Mi dissero che sarebbe stato presente anche il vescovo di Buenos Aires, il cardinale Jorge Mario Bergoglio. Quando arrivò, mi presentarono dicendogli: ‘Panero è piemontese come lei’. E lui mi rispose con un semplice, caloroso: ‘Cerea’”.

Il futuro Papa si sedette proprio davanti all’allora sindacalista Panero.

Iniziammo a mangiare e gli esposi il problema: ‘Eminenza, dobbiamo raccogliere i dati per migliorare le pensioni degli emigrati italiani, ma in Argentina fa molto caldo e le nostre sedi sono troppo piccole. Gli anziani non possono attendere fuori, sotto il sole’”.

La risposta di Bergoglio fu immediata, decisa e sorprendente nella sua semplicità. “‘In chiesa!’, mi disse. Pensavo di non aver capito bene e gli chiesi di ripetere. E lui, con tono fermo: ‘Le ho detto, in chiesa!’”

Così nacque un’iniziativa straordinaria ricorda Panero: “Venne attivato il servizio: le chiese in Argentina divennero punti di raccolta per le domande pensionistiche. Ho ancora le diapositive di allora, con le immagini delle chiese colme di emigrati italiani in attesa, e delle nostre operatrici con i computer appoggiati sulle balaustre, mentre compilavano le domande”.

Un ricordo che Giancarlo Panero custodisce con affetto e ammirazione.

Quel gesto dimostrava tutta l’attenzione di Bergoglio per le persone, anche nei dettagli più piccoli. Non cercava soluzioni complicate, ma concrete”.

Undici anni dopo, il 13 marzo 2013, quell’uomo così semplice e diretto sarebbe diventato Papa Francesco, il pontefice che ha scelto la misericordia, l’umiltà e la semplicità per aiutare e servire i bisognosi.

Anna Maria Parola

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