Attualità - 16 aprile 2025, 14:44

L'Itc Bonelli celebra la Giornata Nazionale del Made in Italy e lancia il podcast “Il Cuneese va di moda” [FOTO]

Un'occasione per restituire al territorio i risultati del progetto di simulazione d'impresa, vero ponte tra scuola e lavoro. Coinvolti 34 studenti delle classi terza e quarta della curvatura E-Commerce

Con l'evento “Il Cuneese va di moda” al Centro Incontri della Provincia di Cuneo, organizzato dagli studenti dell'Istituto Tecnico Commerciale Franco Andrea Bonelli della curvatura E-Commerce, si conclude il progetto che li ha visti lavorare alla simulazione d'impresa e al Made in Italy.
Così l'istituto celebra la Giornata Nazionale del Made in Italy e restituisce al territorio i risultati del progetto.



Avviato lo scorso anno, è stato coordinato dalla professoressa Anna Maria Martini, referente del progetto. Da quest'anno, poi, si è unita nella collaborazione anche la professoressa Antonella Isoardi. E' stato finanziato in parte grazie alla partecipazione al bando sul Made in Italy aperto dalla Regione Piemonte.

Duecento i ragazzi presenti al Centro Incontri della Provincia, di cui 34 sono quelli coinvolti nel progetto: 18 della classe quarta E-Commerce e 16 della terza E-Commerce.

Tre le imprese madrine del progetto: il biscottificio Cavanna, Inaudi Funghi e Tartufi e Il Podio Sport che hanno sostenuto i ragazzi nella creazione delle imprese simulate: Biscobontà, Il Tartufungo e il Bonelli Style for Sport.
 


Cinque altre imprese, oltre alle tre madrine, sono intervenute nella mattinata per rispondere alle interviste dei ragazzi.

Il contesto ideale che oltre a trovare la soddisfazione dei giovani nella riuscita dell'evento, è stato trampolino di lancio del loro podcast "Il Cuneese va di moda", che da oggi sarà live.


In laboratorio hanno prima ospitato imprenditori e poi rielaborato le informazioni e le dinamiche d'impresa apprese, in particolare per marketing e comunicazione, simulando la costruzione di siti web e pagine social aziendali, imparando la gestione dei tempi di lavoro oltre al lavoro di squadra.

L'appuntamento ha visto il patrocinio, tra gli altri, del Ministero delle imprese e del Made in Italy.



La dirigente scolastica Sandra Bosco ha introdotto il ministro Adolfo Urso, che ha aperto i saluti istituzionali con un video messaggio. "Non guardiamo solo al saper fare del nostro passato, ma anche all'innovazione – ha detto -. Valorizziamo la nostra identità, puntando sui giovani, senza dimenticare le nostre radici. L'obiettivo è creare un ponte tra scuola e impresa, crediamo infatti che i giovani debbano essere protagonisti attivi della trasformazione in corso. Celebriamo – ha concluso - ciò che ci rende riconoscibili ovunque nel mondo".

Sulla connessione tra tradizione e innovazione è intervenuto anche Fabrizio Massetti, ispettore territoriale della Casa del Made in Italy per Piemonte Liguria e Valle d'Aosta, che funge da cabina di regia.

A seguire i saluti della città di Cuneo attraverso la sindaca Patrizia Manassero: "La comunità è attenta e interesse di tutti lo sviluppo del mondo del lavoro e dell'impresa, abbiamo ambizione e orgoglio che nonostante le difficoltà infrastrutturale e conflitti europei abbiamo però realtà che ci rendono orgogliosi trasformandole in opportunità".



Luca Chiapella, vicepresidente vicario Camera di Commercio ha evidenziato quanto la Granda sia un modello sotto il profilo imprenditoriale e dello sviluppo economico. "Abbiamo sfondato gli 11 miliardi di export – ha precisato - nonostante la critica situazione geopolitica internazionale, quindi il Cuneese si conferma tenace. Solamente ieri la Ferrero di Alba ha ricevuto il riconoscimento con il Premio Leonardo 2025, in cui è emerso un dato occupazionale molto alto e confortante".



La Camera di Commercio ha un ruolo di tutela e di internazionalizzazione del Made in Italy attraverso il controllo dei prodotti importati ed esportati.

La direttrice generale di Confindustria Cuneo Giuliana Cirio nel suo intervento ha ripercorso il significato del marchio Made in Italy, con riferimenti storici e all'attualità per offrire una lettura più generale e completa ai giovani in sala ed avvicinarli al tema.



La referente scolastica del progetto Anna Maria Martini ha illustrato: "Il nostro obiettivo era favorire un apprendimento attivo per i ragazzi, un'opportunità dove potessero lavorare come un'impresa tramite un apposito portale. I ragazzi in laboratorio hanno imparato a lavorare come se fossero stati in un ufficio, applicando quanto appreso a lezione".

I ragazzi di terza e quarta durante il progetto hanno quindi potuto sperimentare ciascuna fase del processo di lavoro aziendale e ogni aspetto legato a questi, dalla contabilità alla creazione di un sito. “Un lavoro molto impegnativo, che però li ha visti attivi e partecipi, dimostrando entusiasmo – hanno commentato le insegnanti Martini e Isoardi -. Siamo per questo orgogliose del risultato ottenuto e con questa giornata vogliamo loro riconoscere il merito di quanto fatto, ma anche celebrare le aziende che hanno collaborato con noi”.

Sara Aschero

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