Il senatore e segretario provinciale della Lega Giorgio Bergesio ha nominato Paolo Demarchi, ex consigliere regionale e comunale, commissario politico affidandogli il compito di riorganizzare il partito a Saluzzo nel circondario.
L’incarico diverrà operativo dopo il congresso federale, che si svolgerà a Firenze nel fine settimana.
Si tratta di un’impresa titanica per Demarchi, dal momento che la Lega ha toccato alle ultime comunali il suo minimo storico, ottenendo a giugno dello scorso anno appena il 3,6% e oggi, dopo trent’anni, non ha più rappresentanti in municipio.
L’andamento elettorale dell’ex Carroccio, che a Saluzzo, ha vissuto varie epurazioni, è sempre stato oscillante.
Senza risalire troppo indietro ricordiamo soltanto qualche dato.
Alle comunali del 2009, vinte da Paolo Allemano, la Lega aveva ottenuto l’11,4%; nel 2014, sindaco Mauro Calderoni, aveva sostanzialmente confermato la percentuale con l’11%; nel 2019 (riconferma di Calderoni) aveva raddoppiato i consensi col 21%; nel 2024, elezioni vinte da Franco Demaria, il tonfo con la perdita di oltre 17 punti percentuali rispetto ai cinque anni precedenti.
In occasioni delle ultime elezioni amministrative cittadine, si erano registrate spaccature in merito alle alleanze, divergenze che avevano portato alla non ricandidatura e, contestualmente, all’allontanamento dal partito del capogruppo consiliare Domenico Andreis, l’uomo che trascinava i voti della Lega.
Ora Bergesio affida a Demarchi il compito di rilanciare la Lega dopo che alcuni storici militanti, oltre ad Andreis, si sono chiamati fuori mentre altri si sono fatti tentare dalle sirene del Partito popolare autonomista del Nord dell’ex ministro di Morozzo Domenico Comino.
Demarchi, per il momento, non vuole rilasciare dichiarazioni né anticipare come intende procedere nella riorganizzazione del partito, dice che lo farà dopo il congresso di Firenze.