Attualità - 02 aprile 2025, 12:35

Saluzzo, per oltre 300 studenti la mostra “Ribelli al Confino” è stata una lezione di Storia dell’unione d’Europa

La mostra: una lezione di storia ed educazione civica. Faceva parte del progetto “ Verso Ventotene”. Prossima tappa: il viaggio a Ventotene. L’organizzatore Sandro Capellaro: "perchè non consegnare ai diciottenni insieme alla Costituzione anche il manifesto di Ventotene"

Scuole in visita alla mostra "Ribelli al confino"

Scuole in visita alla mostra "Ribelli al confino"

Un numero alto di classi delle scuole di Saluzzo ha visitato al Quartiere ( ex Caserma Musso) la mostra “Ribelli al confino" inaugurata il 7 marzo scorso e chiusa il 28 . L’ultima lezione è stata con la V del Liceo Bodoni, durante la quale è intervenuto anche il sindaco Franco Demaria a salutare studentesse e studenti e simbolicamente tutti gli altri che li hanno preceduti.

Sandro e Piera Capellaro, gli organizzatori: Possiamo dire che siamo veramente soddisfatti, per il coinvolgimento e anche la preparazione dimostrati dalle classi”. E' stata una importante opportunità per gli studenti di conoscere capitoli di Storia e quella dell’Europa.

La mostra era inserita nell’ambito del Progetto V"erso Ventotene”. Come prende avvio, lo spiega  Capellaro con la proposta in occasione del 2 Giugno, Festa della Repubblica, di consegnare ai diciottenni, insieme alla Costituzione anche il manifesto di Ventotene.

"Certo - afferma-  l'isola di Ventotene e il Manifesto di Ventotene hanno tenuto banco con le polemiche nella recente attualità delle informazioni. Ma il nostro Progetto  ha avuto inizio nel settembre 2024, anzi ancora prima, visto  che mia moglie Piera ed io siamo andati a Ventotene nell'aprile dello scorso anno proprio per iniziare a prendere contatti con gli storici locali.

Il programma: presentazione di libri relativi, mostra e viaggio, sostenuto insieme all'Associazione Ratatoj, è stato da me proposto a molti partner che hanno condiviso con noi il cammino dell'iniziativa, in primo luogo il Comune di Saluzzo, che ha dato il Patrocinio e una concreta collaborazione.

La mostra “Ribelli al Confino”  è una mostra nazionale che gira tutta l'Italia - continua-  ed è arrivata a Saluzzo grazie ai contatti presi con l'ANPPIA Nazionale, gli storici, le disponibilità del Comune. Gestire una iniziativa così impegnativa non è stato facile, ma avevamo già in mente tutte le fasi del progetto, le presentazioni dei libri a settembre, ottobre, novembre e poi a gennaio e infine la Mostra I ribelli al confino del mese di marzo, aperta alle scuole. 

Il bilancio con le scuole è stato molto positivo. "Più di 300 studentesse e studenti l’hnno vissuta in in modo partecipato, fin dal primo ingresso in sala con  la visione di due video, uno sul Confino a Ventotene e l'altro sul Ruolo delle Donne al Confino. Immagini che sono  riuscitee a  immergere i ragazzi nel discorso storico. Di passo in passo, di fronte ad ogni pannello gli studenti  sono riusciti a comprendere  che persone mandate al confino allo scopo di umiliarle e farle tacere o impedire loro di pensare,  hanno invece pensato ancora di più e, dinanzi ai disastri della seconda guerra mondiale, hanno posto le premesse per avere un'Europa non più in guerra, ma unita e libera, federale, in cui i nazionalismi, portatori sempre di guerre, fossero banditi per sempre! "

Sono molto contento che il Manifesto di Ventotene, scritto da Ernesto Rossi, Altiero Spinelli e Eugenio Colorni, con il sostegno di alcuni collaboratori e collaboratrici, tra cui Ursula Hirshman e Ada Rossi, venga ripreso nei suoi riferimenti di attualità, dato che è “un pezzo di storia su cui si fonda l'Unione Europea, costruita con fatica da dei giganti, tra cui appunto molti Italiani” da detto Roberta Metsola, presidente del Parlamento Europea, proprio il 20 marzo".

Il progetto si concluderà con il viaggio a Ventotene, che conta 55 partecipanti, 2 arrivano da Napoli,  e che avrà luogo dal 4 al 7 aprile. Prevede incontri con gli storici Anthony Santilli e Filomena Gargiulo, una lezione sul Carcere di Santo Stefano di Salvatore Schiano e la visita alle Cisterne Romane, oltre a un momento Istituzionale con la posa di un omaggio floreale della Città di Saluzzo dinanzi alla lapide dei confinati Antifascisti, scritta dal confinato Umberto Terracini, nel 1946 Presidente dell'Assemblea Costituente. 

vb

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