Sanità - 26 marzo 2025, 13:38

Il presidente Cirio al S. Croce di Cuneo: “Questo ospedale è ormai un hub interregionale” [FOTO]

Qui ha incontrato i professionisti che operano nell'area ambulatoriale, andando a vedere come si lavora con la Pet e la piastra endoscopica e visitando il reparto di Medicina Interna, tutte aree che hanno quasi azzerato di tempi di attesa per le prestazioni

Visita del Presidente della Regione Alberto Cirio, questa mattina, presso l’ospedale S. Croce di Cuneo. Il presidente, accolto dal direttore generale Livio Tranchida e dai suoi collaboratori, ha incontrato i professionisti che operano in alcuni punti nodali del percorso relativo al recupero dei tempi di attesa: area ambulatoriale, Pet, piastra endoscopica e Medicina Interna. Inoltre ha constatato il puntuale utilizzo dei fondi del PNRR.

"Oggi sono venuto personalmente perché ci tenevo dopo la classifica che ha decretato che questo è il miglior ospedale d'Italia: averlo nel nostro Piemonte è importante, anche perché questo è un ospedale che riesce a dare servizi non solo alla provincia, ormai questo è un hub interregionale. Se pensate che ospitiamo medici da diverse parti d'Italia che vengono a specializzarsi qua, che abbiamo pazienti che dalla vicina Lombardia scelgono Cuneo e che abbiamo un ospedale che si mette anche a disposizione per quanto riguarda le prestazioni ambulatoriali, le visite, gli interventi per tutto il resto del Piemonte, vuol dire che ce la si può fare, che nonostante la sanità pubblica arrivi da anni di difficoltà, ce la si può fare", ha detto il presidente. 

L’avvio del progetto di recupero delle liste d’attesa

Da quasi due anni l’Azienda Ospedaliera Hub della provincia di Cuneo lavora con impegno nel perseguire l’obiettivo (che poi è entrato nelle agende di tutte le Aziende) dell’abbattimento dei tempi di attesa, istituendo, sin dal luglio 2023 un gruppo di lavoro ad hoc in staff alla Direzione Generale.

Il primo passo ha riguardato l’estensione dell'orario dei servizi di diagnostica per immagine dalle ore 8.00 alle ore 20.00 dal lunedì al giovedì (con un prolungamento dell’orario normale 8.00/17.00), il venerdì dalle 8.00 alle 23.00 e il sabato dalle 8.00 alle 14.00, ciò che ha consentito di erogare complessivamente oltre 9.400 prestazioni (tra TAC, RM, ecografie) oltre a quelle svolte in attività istituzionale.

Sono stati poi estesi gli orari per le visite ambulatoriali in diverse specialità (Urologia, Pneumologia, Oncologia, Cardiologia) e su alcuni esami strumentali (ad esempio Ecocardiografia, Ecocolordoppler), con la produzione complessiva di quasi 14 mila esami aggiuntivi rispetto a quelli svolti in attività istituzionale; e incrementate le sedute di sala operatoria con un recupero di circa 1400 interventi.

L’attività della Pet nel 2025 “doppierà” il 2024 

La nuova PET donata da Fondazione Ospedale Cuneo, ha consentito inoltre di azzerare le liste d'attesa, e nel 2025 si stima di aumentare da 3 a 5mila le prestazioni; contemporaneamente l’Azienda ha attivato sul CUP regionale 25 disponibilità settimanali per le prenotazioni dei pazienti che arrivano da fuori quadrante. Sulle prestazioni specialistiche, nonché su alcune prestazioni strumentali non radiologiche e altre di radiologia (ad esempio TAC, risonanze, gastroscopie e colonscopie), sono state recuperate le tempistiche delle classi urgenti e brevi, riportando a "zero giorni" i tempi di attesa. Si sta inoltre lavorando intensamente per rispettare la tempistica per le classi differibili e programmabili.  

Utilizzo puntuale dei fondi PNRR

La presenza del Presidente Cirio ha rappresentato anche l’occasione per ricordare l’impegno del S. Croce nell’utilizzo dei finanziamenti del PNRR: 8,5 milioni di euro già spesi per investimenti relativi all’ammodernamento tecnologico per l’acquisto di 26 apparecchiature di cui 11 classificate come grandi apparecchiature (tra queste un acceleratore lineare, due Tac 128 banchi, 2 gamma camera integrata con Tac e 1 gamma camera per scintigrafie, oltre a 3 apparecchiature per la radiologia digitale (cui si aggiungono la Risonanza 3Tesla acquisita con fondi propri integrati da un importante finanziamento di Fondazione CRC e la Pet donata dalla Fondazione Ospedale Cuneo con il contributo di imprese, fondazioni, banche e di tanti cittadini). Oltre alle tecnologie, 5,6 milioni di fondi PNRR finanziano i lavori in corso per l’adeguamento antisismico all’ospedale Carle (che sarà ultimato entro ottobre 2026) e 5,2 milioni la fornitura del sistema di cartella clinica elettronica integrata. 

 

Alberto Cirio: “La sanità pubblica è al centro degli obiettivi e degli investimenti del Pnrr e della sanità regionale. Oggi sono venuto qui per ringraziare il personale e la dirigenza per il riconoscimento di miglior ospedale d’Italia assegnato dall’Agenas. E’ un riconoscimento importante per questo ospedale e per il nostro Piemonte, perché questo ospedale non è più solo un punto di riferimento provinciale, ma è un hub interregionale: ospitiamo medici da diverse parti d’Italia che vengono a specializzarsi qui e pazienti dalla vicina Lombardia che vengono a curarsi qui. Questo ospedale è la prova che ce la si può fare nonostante la sanità pubblica arrivi da anni di difficoltà e io sono soddisfatto nel vedere come le politiche regionali possano tradursi in fatti concreti e servizi per i cittadini e i pazienti. Qui grazie alla programmazione di visite e ambulatori aperti anche in orario serale e il sabato, al personale che si è reso disponibile, e ai nuovi macchinari acquistati con le risorse del Pnrr, siamo riusciti ad aumentare le prestazioni e abbattere le liste d’attesa. In tutto il Piemonte sono 50 mila le prestazioni in più che contiamo di fare con le aperture prolungate di ambulatori e sale operatorie per garantire a tutti una sanità di qualità, gratuita e universale”.

Livio Tranchida: “Stiamo assistendo ad un grande sforzo collettivo che testimonia il lavoro di squadra del quale devo ringraziare tutti i professionisti che credono in questo ospedale e non si sottraggono anche a sacrifici personali, per rispondere tempestivamente e con prestazioni di qualità ai bisogni di salute dei cittadini. C’è un mix di ammodernamento tecnologico, con acquisizioni in tempi record di apparecchiature che sono il top di gamma e adeguamento delle strutture, ma come sempre la differenza la fanno le persone, i professionisti che accolgono, curano e assistono migliaia di pazienti. Un insieme di fattori che hanno permesso al S. Croce di raggiungere le migliori performance a livello nazionale.”    


 

Barbara Simonelli

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