Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Francesco Fragolino, incentrata sulla discussione occorsa in Consiglio comunale a Cuneo come analisi dell'ordine del giorno presentato da Mario Di Vico (Cuneo Civica) sul progetto di riarmo determinato dall'Unione Europea.
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La votazione di ieri (martedì 25 marzo) nel Consiglio Comunale di Cuneo contro il ReArm Europe evidenzia la difficoltà di molti politici nel comprendere le sfide del presente e nel ragionare con lungimiranza sul futuro. Che una decisione del genere venga presa proprio a Cuneo, città simbolo della Resistenza armata contro il nazifascismo, è particolarmente significativo. I nostri partigiani non ci hanno liberato con i fiori o con la diplomazia, ma combattendo con le armi. Ignorare questa lezione storica è un errore che non possiamo permetterci.
Nessuno è felice di dover destinare più risorse alla difesa, ma di fronte a un contesto internazionale segnato dal riarmo delle grandi potenze, rafforzare la nostra sicurezza è una necessità, non un’opzione. Ridurre il dibattito a un semplicistico "armi sì / armi no" significa sfuggire alla realtà. Inoltre, sento spesso dire che bisogna pensare ai giovani quando si giustifica il no al ReArm Europe. Eppure, è proprio per tutelare le nuove generazioni che dobbiamo investire nella difesa oggi: se non lo facciamo, prima o poi ci troveremo di fronte a una minaccia – che sia la Russia oggi o un'altra potenza domani – senza essere pronti a reagire.
Anche per questo motivo nelle scorse settimane ho deciso di aderire all’Associazione Drin Drin, che punta a un approccio politico serio e pragmatico, lontano dai populismi. Il 3 aprile alle 19, l'associazione si presenterà ufficialmente a Cuneo con la partecipazione del fondatore Alberto Forchielli e di Ingrid Brizio, direttrice dell'AFP di Dronero. Sarà un’occasione importante per confrontarsi con persone molto esperte anche su questa tematica. Per partecipare bisogna iscriversi al seguente link: https://lu.ma/2nemf6y7