“L’amministrazione deve dedicare maggiore attenzione ai pedoni”. Lo chiedono le minoranze consiliari di Saluzzo a proposito del piano “Eliminazione barriere architettoniche”. Gli esponenti di opposizione, Damiano, Capitini, Daniele, Giordana, Sanzonio e Piccat, dopo il Consiglio del 19 dicembre scorso in cui è stato presentato il piano hanno presentato specifiche osservazioni all’architetto Oberto, progettista incaricato, e all’architetto Tallone, dirigente del Comune.
Oggetto della loro segnalazione l’asse di corso Italia e il pericoloso e “subdolo” gradino che delimita l’area di transito veicolare, fonte di innumerevoli e rovinose cadute - anche con conseguenze di una certa gravità - per pedoni e ciclisti negli ultimi anni. I sei consiglieri di minoranza chiedono che quella che loro ritengono essere una palese, seppur forse atipica, barriera architettonica possa e debba essere oggetto di un’attenta valutazione da parte dei tecnici, rendendola almeno più visibile ai pedoni’. I consiglieri concludono evidenziando come le persone più anziane, che fruiscono dell’area pedonale di Corso Italia, possano essere potenzialmente quelle più esposte ai rischi di caduta.
Ma le rimostranze delle minoranze non si fermano qui. Lamentano infatti come il Consiglio comunale non venga convocato da quasi due mesi. “L’attività amministrativa è ferma. Non veniamo coinvolti né informati su nulla. Eppure – spiegano - i problemi sul tavolo sono innumerevoli e meriterebbero maggiore attenzione. Viabilità, sanità, parcheggi, commercio: vogliamo parlarne?”