Dopo la tornata elettorale amministrativa che ha riguardato quattro Comuni della valle Varaita, Piasco, Venasca, Isasca e Bellino, è tempo di rivedere anche la governance degli enti sovracomunali.
L’unico sindaco dei quattro municipi riconfermato è Silvano Dovetta, per cui è verosimile ipotizzare che possa restare ancora lui alla guida dell’Unione montana.
Per il Bim (Bacino imbrifero) del Varaita, di cui fanno parte 13 Comuni, si prospetta invece, giocoforza, un ricambio essendo dimissionario il presidente Marco Gallo, già sindaco uscente di Busca e ora assessore regionale alla Montagna.
Dell’attuale assemblea fanno parte Pietro Ruffa (Pontechianale), Dario Rattalino (Bellino), Domenico Amorisco (Casteldelfino), Roberto Dadone (Sampeyre), Roberto Ellena (Frassino), Giovanni Fina (Melle), Luca Degiovanni (Brossasco), Guido Foglio (Isasca), Silvano Dovetta (Venasca), Giuliano Degiovanni (Rossana), Paolo Moro (Piasco), Nicola Carrino (Costigliole) e Marco Gallo Busca.
La deputazione amministrativa, così si chiama la giunta del Bim, era attualmente presieduta da Gallo, affiancato dal sindaco di Melle Fina nel ruolo di vicepresidente. Tre i membri: Rattalino, Dovetta e Degiovanni.
Circolano alcune ipotesi per la successione di Gallo, oggetto in questi giorni di confronto tra gli amministratori di valle.
Alcuni vorrebbero una scelta nelle direzione della continuità, promuovendo cioè Fina al vertice.
Altri rivendicano, per questo nuovo giro, la presidenza per l’alta valle.
In quest’eventualità i nomi che circolano sono quelli di Dadone, sindaco di Sampeyre, o Ellena, sindaco di Frassino.
La funzione del consorzio Bim è provvedere all’incasso, all’ amministrazione e all’impiego dei sovracanoni idroelettrici versati dalle centraline presenti sul territorio che gli sono attribuiti dalla legge 959 del 1953, “in esecuzione diretta o indiretta, ovvero nel finanziamento di opere di pubblica utilità nonché in interventi per favorire il progresso economico e sociale delle popolazioni dei Comuni interessati”.
Il Consorzio, inoltre, può destinare fondi e contributi in favore dei Comuni o di loro forme associative, di altre persone giuridiche, pubbliche o private, nonché di persone fisiche sempre per il raggiungimento di obiettivi di interesse generale finalizzati al miglioramento economico e sociale delle popolazioni dei Comuni facenti parte del Consorzio.