Attualità - 13 giugno 2023, 19:30

Cuneo, le nuove frontiere delle “tecnologie esponenziali” per il futuro delle imprese

Al centro dei tavoli degli Stati Generali del Digitale di Confindustria Cuneo Internet of Things (Iot), Intelligenza Artificiale (Ai) e Metaverso

Cuneo, le nuove frontiere delle “tecnologie esponenziali” per il futuro delle imprese

I  “mondi” tecnologici per eccellenza si sono incontrati agli Stati Generali del Digitale, organizzati da Confindustria Cuneo, in cui docenti universitari, esperti, ingegneri e manager hanno coinvolto la platea di imprenditori, It ed Innovation manager e giornalisti, anticipando gli scenari dei prossimi anni. 

La transizione digitale è la chiave di volta per creare nuovi business, servizi di valore e, per le imprese, quell’asset che fa la differenza e permette di emergere sui mercati internazionali. 

Al centro dei talk e del convivio tech che si sono sviluppati nell’arco della giornata, coordinati dal giornalista digital tech Dario d'Elia (Wired Italia), lo stato dell’arte su Artificial Intelligence (AI), Internet of Things (IoT) e Metaverso.

Temi che incontriamo, nel nostro quotidiano, sempre più abitato da oggetti smart, che, grazie alla connessione in rete, “dialogano” tra loro, scambiandosi dati e semplificando in tempo reale la nostra vita. 

Dopo i saluti del direttore Generale dell’Associazione, Giuliana Cirio e del vice direttore, responsabile Innovazione, Mauro Danna, hanno aperto il primo talk Elisa Vannini, ricercatrice Senior Osservatorio Internet of Things e Giuseppe Biffi, Head of Digital Enterprise Discrete Siemens S.p.A.

L’IoT è il motore che traina il mercato digitale italiano e la buona notizia è che nell’industria e nel manifatturiero si riduce il divario di adozione e sviluppo tra grandi aziende e PMI. Per contro, è ancora lunga la lista delle barriere che rallentano i progetti IoT per l’Industria 4.0: scarsa conoscenza delle tecnologie, difficoltà di integrazione tra sistemi hardware e software, mancanza di comprensione dei benefici, scarsa disponibilità di risorse economiche da investire.

«Non è necessario essere una multinazionale per realizzare progetti Iot – ha sottolineato Giuseppe Biffi - sempre più Pmi hanno investito e tratto profitto in termini di efficienza utilizzando in modo intelligente i dati. Qualunque componente, oggi, offre queste risorse che possono diventare informazioni utili per diversi ambiti applicativi». 

Elisa Vannini si è soffermata sulle opportunità per le aziende «Le Pmi italiane hanno performato bene, restringono sempre più il gap rispetto alle concorrenti in ambito IoT. Uno dei driver fondamentali sono stati gli incentivi a disposizione: occorre riuscire ad attivare i progetti anche in assenza di aiut economici, concentrandosi sul reale e importante valore aggiunto del dato».

Nel secondo tavolo, sono intervenuti Barbara Caputo, professoressa Politecnico Torino, direttore Hub sull’Intelligenza Artificiale AI-H@PoliTo e Pietro Leo, IBM Executive Architect.

 «L’AI è un campo in tumultuoso divenire che impatta sulla formazione in modo evidente - ha commentato Caputo -. L’esperienza del Covid ci ha fatto toccare con mano quanto la didattica a distanza sia stata utile per abbracciare la digitalizzazione, formare esperti e continuare il percorso verso una nuova alleanza tra aziende, corpi intermedi e Università».

Leo si è soffermato sul connubio tecnologia – impresa, tracciando un excursus sulla rivoluzione che dagli anni ’90 ad oggi ha condotto ad un salto di qualità in ogni ambito della vita. Dalla partita a scacchi vinta dal computer IBM Deep Blue nel 1997 contro il campione Garri Kasparov, ai sistemi GPS fino alle automobili a guida autonoma e a ChatGPT. «Quanti negli Anni ’90 avrebbero ‘scommesso’ sull’home banking e sulla vendita di prodotti online?» «La trasformazione - ha evidenziato Leo - deve essere etica e perseguire gli obiettivi del mondo industriale nel creare nuovi prodotti e nuove imprese».  

Massimo Canducci, Chief Innovation Officer del Gruppo Engineering e autore del libro “Vite Aumentate” e Fulvio Sarzana, autore di “Il diritto del Metaverso. NFT, DeFi, GameFi e Privacy” sono stati protagonisti del talk dedicato all’esplorazione del Metaverso e agli aspetti tecnici, giuridici ed economici di un mondo sempre meno virtuale e sempre più concreto.

 «Il metaverso è un’ecosistema di tecnologie diverse, realtà virtuale e aumentata, che consentirà alle persone di cambiare relazione con le macchine – sostiene Canducci – occorre una nuova consapevolezza per trarre tutte le opportunità e i benefici. Pensiamo ad un giorno sempre più vicino in cui i negozi fisici saranno affiancati da spazi virtuali, in cui acquistare asset fisici o digitali. Il tutto con piena interoperabilità». 

Il domani? Non è esente da rischi, ma è «una grande scommessa – risponde Sarzana - che implica di affrontare questioni di carattere legale: la proprietà intellettuale, industriale, i marchi, la tutela dell’azienda. Conoscere le tecnologie ci permette di capire quali comportamenti adottare in un mondo parallelo a quello fisico, inevitabile nel nostro futuro».

A seguire, un vero e proprio Convivio Tech, aperto dal presidente della sezione Digitale di Confindustria Cuneo Valerio Colombo e da Franca Giusti consigliere dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.

Insieme a Marco Gay, presidente di Anitec - Assinform, l’associazione che rappresenta in Confindustria oltre 200 imprese dell’ICT e dell’elettronica di consumo, il chief tecnological officier di Ducati Massimiliano Bertei, i dirigenti di Lenovo Italy Claudio Roverso e Enza Truzzolillo, il direttore commerciale Piccole Medie Imprese di Microsoft Italia Claudia Bonatti.

Per Ducati Lenovo Team, l'occasione per celebrare i vent'anni dal debutto in MotoGP e condividere con il pubblico la strategia che con il “remote garage” ha accompagnato la Desmosedici GP (esposta nel parco dedicato ad Amilcare Merlo per tutta la giornata) fino al podio mondiale. L'azienda ha puntato su tablet, pc e workstation di Lenovo per implementare la velocità di calcolo e le possibilità di collaborazione da remoto del team.

«La motocicletta - ha evidenziato Bertei - è un connubio di sensori. Ce ne sono sessanta sul modello che va in gara, ancora di più quando si effettuano i test. Ogni weekend di gara vengono raccolti circa 15GB di dati per pilota, fondamentali per analizzare le performance di moto e pilota. Tutto viene registrato, dalle temperature all'angolo di piega, così da prevenire ogni eventuale criticità». 
   

Da parte di Gay una riflessione sui “numeri” del digitale.

Nel 2022, il mercato Internet of Things in Italia è cresciuto di un miliardo in un anno, raggiungendo così gli 8,3 miliardi di euro complessivi (+13% sul 2021).

La crescita, in linea con quella dei principali Paesi occidentali (compresa tra il 10% e il 20%), è ancora più significativa, se confrontata con l’andamento complessivo del mercato digitale italiano, che è cresciuto del +3,6% nel 2022, raggiungendo quota 78 miliardi di euro totali. 

«Nel 2023, ha sottolineato Gay, il mercato digitale italiano dovrebbe crescere del 3% con un volume pari a 79.138 milioni di euro, anche grazie al contributo del PNRR e ipotizziamo un aumento ancora più sostenuto con una crescita del 4,8% nel 2024 e del 5,3% nel 2025». In questo scenario, l’Intelligenza artificiale sarà una delle tecnologie abilitanti che crescerà maggiormente nei prossimi anni. «Ci aspettiamo che raggiunga i 700 milioni nel 2025», ha proseguito Gay «numeri che vanno sostenuti con iniziative sia pubbliche che private affinché la trasformazione digitale diventi sinonimo di crescita, di lavoro, di futuro». 






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