Sabato 25 giugno le vie e le piazze di Fossano sono state invase da un corteo colorato e festante di giovani in bicicletta. Si chiama Fusan da Bar ed è nata ormai 7 anni fa in modo spontaneo in un periodo particolarmente funestato dalle cosiddette “stragi del sabato sera”.
In origine erano poche decine di giovani che volevano rivendicare il loro desiderio di stare insieme e divertirsi senza uscire da Fossano e spostandosi in bicicletta.
Negli anni il passaparola ha fatto crescere il numero di partecipanti. Non si tratta di una manifestazione organizzata e autorizzata, ma di un incontro spontaneo che attira molti partecipanti.
I giovani pedalano per le vie della città invadendo le piazze e i locali in una chiassosa e colorata carovana: biciclette “travestite” da barche, giovani mascherati, un po’ di musica e qualche schiamazzo.
Fin qui tutto bene, se non che qualcuno perde il controllo. Complice un consumo di alcool eccessivo, gli schiamazzi si protraggono oltre gli orari delle feste tradizionali e si crea la frattura con i residenti. Nella notte tra sabato e domenica i carabinieri hanno fermato alcuni partecipanti, ritirando delle patenti per un tasso alcoolico superiore alla media e i residenti hanno lamentato la presenza di ubriachi nei vicoli trasformati in toelette a cielo aperto.
“La manifestazione è nata per stare insieme e festeggiare l’inizio dell’estate – spiega uno dei partecipanti – non c’è un’organizzazione, ma partecipiamo in tanti perché abbiamo voglia di vivere Fossano per una notte come si fa in molte altre città in tutta Italia”
“La manifestazione è bella, colorata – dice una signora ferma a guardare il variopinto corteo – mi spaventano un po’ gli incroci. Un flusso simile di biciclette, magari con un po’ troppo alcool, può diventare pericoloso se non si presidiano le strade come si deve”.
“Negli anni sono stati fatti dei tentativi di mettere la manifestazione a sistema – dice un ragazzo – come le pedalate gastronomiche che si svolgono di giorno, ma durante le quali capita che ci siano partecipanti ubriachi. Ci è stato risposto che non era possibile organizzare una manifestazione simile in modo coordinato”.
Dall’altro lato della barriera delle opinioni, ci sono gli oppositori. “Le traverse di via Roma si trasformano in orinatoi e il giorno dopo ci sono bottiglie, cartacce e pozze di vomito” lamenta un cittadino.
“I ragazzi si sono presentati spontaneamente nel mio locale – dice un esercente – hanno consumato, pagato e a fine ‘invasione’ hanno aiutato a pulire”.
Se da un lato passando per le vie nella notte tra sabato e domenica tra mezzanotte e l’una c’erano alcuni giovani impegnati a ripulire le piazze dopo il passaggio, è innegabile leggendo le comunicazioni ufficiali dei carabinieri che la situazione nella notte sia degenerata.
Sono state fermate delle persone e due di loro sono state denunciate dopo essere state individuate dalle forze dell’ordine come “organizzatori” della manifestazione. Il fermo è seguito ad alcuni momenti di tensione nel corso dei quali ad intervenire sono state 5 pattuglie dei carabinieri. C’è anche stato un ricovero: un ragazzo è caduto dalla bicicletta in stato di ebrezza e ha riportato delle ferite che ne hanno giustificato il ricovero.
Ora Fossano è divisa tra quanti vorrebbero una punizione severa per i partecipanti, chi invece vorrebbe che la Fusan da Bar restasse, come ora, una manifestazione spontanea e chi, in un tentativo di mediazione, suggerisce di mettere a sistema la manifestazione, come a Brescia e Milano dove ogni anno se ne svolge una autorizzata che vede il coinvolgimento di circa 1500 ciclisti.






