“La Regione Piemonte proseguirà, in modo continuo, i contatti tra sindacati e la proprietà della Michelin, impegnate nel confronto per evitare le drammatiche conseguenze che avrebbe la chiusura dello stabilimento di Fossano, con conseguente licenziamento di 400 lavoratori, cui si potrebbe aggiungere la perdita di 30 posti di lavoro ad Alessandria e di 129 a Torino. L’obiettivo, naturalmente, è quello di garantire gli attuali livelli occupazionali e mantenere una forte presenza produttiva dell’azienda e del suo indotto, sul territorio regionale”.
Lo ha comunicato oggi l’assessorato al Lavoro, Istruzione e Formazione professionale, retto da Gianna Pentenero, in risposta ad una interrogazione a risposta immediata in Consiglio regionale.
A destare particolare preoccupazione, espressa anche dal presidente Sergio Chiamparino e dagli assessori Francesco Balocco e Giuseppina De Santis, sono le sorti dell’impianto di Fossano, che verrebbe chiuso entro la fine del 2016 a causa di una cronica non saturazione degli impianti e della non competitività della produzione di “cavi metallici standard”.
Questo tipo di semilavorati, secondo l’azienda, sarebbe oggi acquistabile sul mercato a costi decisamente inferiori.
Michelin ha anche affermato di voler “continuare ad essere un’importante e solida realtà industriale, commerciale e logistica in Italia” e ha anche evidenziato che il piano strategico punta a 180 milioni di euro di investimenti da qui al 2020. La Regione Piemonte, preoccupata dell’impatto sociale ed economico che avrebbe l’applicazione del piano strategico di Michelin, si è subito attivata per affrontare la situazione. Il Presidente e la Giunta regionale hanno avviato contatti e incontri con l’azienda, con il ministero dello Sviluppo Economico e con le diverse sigle sindacali rappresentative dei lavoratori.
Va evidenziato che, al momento, non è ancora stata attivata nessuna procedura formale da parte di Michelin per la messa in mobilità del personale. È stato invece già avviato un tavolo di confronto in sede sindacale, esclusivamente fra le parti.
Ieri si è svolta la prima riunione, presso la sede dell’Unione Industriale di Torino, e sono già stati programmati nuovi incontri per le giornate del 24 novembre e del 2 dicembre. Nonostante l’accoglimento di alcune loro richieste, come noto, le organizzazioni sindacali hanno confermato le mobilitazioni dei lavoratori per i prossimi giorni.
E massima attenzione è anche quella che chiede il vice-presidente del Gruppo Consiliare di Forza Italia Piemonte, Franco Graglia, che oggi in Consiglio Regionale ha presentato una interrogazione urgente sull’esito degli incontri dei giorni scorsi tra la Giunta Chiamparino, l’azienda e le organizzazioni sindacali: “Chiedo alla Regione di mantenere la massima attenzione sul caso della Michelin di Fossano, così come fatto a livello europeo dagli onorevoli Tajani e Cirio attraverso l’appello internazionale rivolto alla Commissione Ue.”
“Ci sono voci di un possibile slittamento della chiusura dello stabilimento cuneese al settembre 2017, secondo quanto riferito in Consiglio dall’assessore Balocco a nome dell’assessore al Lavoro, Pentenero - spiega Franco Graglia - Ricordo che oltre ai 400 posti di lavoro a Fossano ce ne sono a rischio altri 120 a Torino e 30 ad Alessandria: 550 famiglie che rischiano di essere messe in gravissima difficoltà. Al momento non risulta avviata dall’azienda nessuna procedura ufficiale di mobilità, mentre ieri si è riunito per la prima volta, all’Unione Industriale di Torino, il tavolo di confronto sindacale tra le parti. Due nuovi incontri sono stati già fissati per il 24 novembre e il 2 dicembre. Ma è importante che la Giunta Regionale mantenga alta la propria attenzione sul tema e intervenga a tutti i livelli possibili per scongiurare una situazione che avrebbe un impatto sociale devastante per il nostro territorio”.





