Oggi come Conferenza d'Ambito dell'ATO è stata votata a larga maggioranza la delibera che prevede per il futuro modello di gestione:
- Di procedere nei tempi più brevi possibili ad approfondire tutti gli elementi necessari come:
la ricognizione delle strutture, degli impianti esistenti;
l’individuazione degli investimenti effettuati e necessari;
la redazione del Piano Economico/Finanziario;
la Rimodulazione delle Tariffe;
il trasferimento dei beni e del Personale;
la quantificazione della liquidazione agli attuali Gestori e fonti di finanziamento;
le relative implicazioni per i Comuni delle singole Aree della cessazione delle attuali modalità di gestione;
- Di dare corso a tali fini alla previa rielaborazione del Piano d’Ambito nell’ottica di allinearne il periodo di riferimento almeno alla durata del nuovo affidamento ipotizzata in anni 30;
- Di stabilire che la definitiva individuazione del Modello gestionale sarà deliberata dalla Conferenza d’Ambito previa consultazione dei componenti della Conferenza Generale dell’Ambito, preferendo in via prioritaria sotto il profilo politico, a parità delle condizioni derivanti dall’analisi di cui di anzi, la costituzione di una nuova società provinciale in House;
- Di stabilire per ciascuno degli adempimenti la tempistica declinata in un cronoprogramma da approvare entro il 31 dicembre 2015;
- Di riconoscere che il nuovo soggetto gestionale subentrerà alle gestioni esistenti all’esito della naturale scadenze delle stesse; di ribadire, pertanto, che le stesse sono salvaguardate solo fino alla naturale scadenza ovvero, nell’ottica di garantire la continuità del servizio, fino alla piena operatività del soggetto individuato come nuovo gestore del ciclo idrico all’interno delle diverse aree dell’ambito cuneese.
Siamo soddisfatti perché passa un concetto molto semplice: prima i dati e poi si conferma la scelta, a parità di condizioni si preferisce l'in House.
A scanso di equivoci: se è bancabile, permette qualità ed efficienza sia come investimenti che come tariffe, se sono certi i rimborsi per gli attuali gestori, le relative fonti di finanziamento e che non ci sono conseguenze onerose per i Comuni, nessuno si oppone all'in house. A una scelta teorica e senza dati oggettivi si.
Questa posizione non è la nostra, come qualcuno cerca di far passare, ma quella della maggioranza dei conferenzieri del tavolo tecnico che su questa linea hanno trovato una posizione unitaria come dimostra il voto espresso.Non è la fine, ma l'inizio di un percorso che verrà definito in un cronoprogramma da approvare entro fine anno.
Non ci sono proroghe, ma si definiranno tempi certi. Mi sembra chiaro e trasparente.
Una scelta responsabile sui prossimi trent'anni del nostro territorio e che essendo di tale portata deve essere il risultato di un percorso conoscitivo e valutativo libero da pregiudiziali e ponderato su elementi oggettivi.
Un percorso consapevole, informato e trasparente che si può sintetizzare nella frase "prima i dati e poi la scelta definitiva".
Il resto è polemica.
Davide Sordella, Sindaco di Fossano





