Politica - 25 settembre 2011, 11:00

C'è la Carta delle "Annate del Barbaresco Doc e Docg"

Elaborata dall'esperto vitivinicolo Giancarlo Montaldo, sintetizza la valutazione di 45 vendemmie dal 1966 al 2010

La Carta delle "Annate del Barbaresco Doc e Docg"

Da aver dedicato tempo e professionalità alla raccolta, alla verifica e al coordinamento delle informazioni relative ai vari millesimi che hanno caratterizzato la produzione del Barbaresco, il giornalista Giancarlo Montaldo, originario di Barbaresco, dove è stato sindaco e presidente dell’Enoteca Regionale, ha realizzato la prima carta delle "Annate del Barbaresco Doc e Docg", sintetizzando in un unico documento la valutazione delle 45 vendemmie che si sono succedute dal 1966 fino al 2010.  

In una gradevole veste editoriale, questa Carta riporta per ogni annata la valutazione espressa in punti (da zero a venti) e un giudizio che potremmo definire "emozionale", un aggettivo che identifica in modo efficace il carattere dell’annata in esame. La valutazione è stata realizzata di volta in volta razionalizzando la memoria storica degli eventi climatici dell’annata, con particolare riferimento ai comuni di Barbaresco, Treiso, Neive e alla frazione di San Rocco Seno d’Elvio del Comune di Alba.

A fianco, per ogni annata, è stato riportato il livello di attuale reperibilità delle bottiglie, la superficie vitata in ettari e la produzione effettiva in bottiglie della singola annata. La Carta, realizzata in contemporanea in italiano e inglese nel formato di cm. 33 (base) e 48 (altezza), è stata stampata nell’estate 2011 dalla Tipografia L’Artigiana di Alba.  

Al Barbaresco mancava uno strumento di questo genere, che sintetizzasse la qualità e il prestigio delle annate che sono trascorse da quando (nel 1966) questo vino ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata fino al 2010 e con l’attuale realizzazione Giancarlo Montaldo ha dedicato al Barbaresco un nuovo elemento di informazione e promozione.  

La Carta è in distribuzione presso i principali produttori del territorio albese e nelle enoteche che dedicano un’attenzione particolare al vino Barbaresco.  

Giancarlo Montaldo

C.S.