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Attualità | 10 aprile 2025, 18:13

Esercitazione in valanga a Pian Munè: FederMontagna in prima linea per la sicurezza sulle piste da sci

Realismo, collaborazione e alta formazione al centro della giornata promossa da FederMontagna in valle Po, con oltre 30 operatori e 6 unità cinofile. Il presidente Gigi Scagliola: “La sicurezza in montagna si costruisce ogni giorno”

(foto marco demaria)

(foto marco demaria)

Si è svolta sulle nevi della stazione sciistica di Pesana-Pian Munè, domenica 6 aprile, una grande esercitazione organizzata da FederMontagna, l’ente nazionale per la sicurezza e il soccorso nei comprensori montani, nato lo scorso novembre per coordinare e garantire interventi tempestivi e altamente specializzati in caso di emergenze in montagna.

Gigi Scagliola presidente di FederMontagna ha commentato così la giornata: “È andata molto bene. Queste esercitazioni, quando sono così realistiche, ci coinvolgono completamente, come se fossimo davvero in un’emergenza.

È stato un momento formativo fondamentale, che ha permesso un confronto diretto tra operatori e specialisti, per crescere e migliorarci sempre di più.

Un sentito ringraziamento va a tutte le aziende che ci hanno supportato e ai gestori di Pian Munè, che si sono dimostrati partner preziosi e attenti.

La sicurezza in montagna non si improvvisa, si costruisce ogni giorno con la preparazione, la consapevolezza e il lavoro di squadra”.

L’evento, promosso con il supporto operativo di AINEVA e la collaborazione dei gestori della stazione sciistica di Paesana, ha visto il coinvolgimento di oltre trenta operatori, tra soccorritori, medici rianimatori, tecnici e sei unità cinofile impegnate nella simulazione di un intervento in valanga, con l’impiego di manichini a peso reale, figuranti nascosti sotto la neve, dispositivi elettronici di localizzazione come ARVA e RECCO, e tecniche avanzate di primo soccorso.

L’intervento simulato è stato, perfettamente visibile dalla terrazza del rifugio in quota. Un’esperienza realistica che ha permesso agli operatori di confrontarsi in uno scenario verosimile, proprio come accadrebbe in una vera emergenza.

L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di diffondere la cultura della sicurezza in ambiente montano, sensibilizzando non solo gli addetti ai lavori, ma anche il grande pubblico. Perché, come ricorda Scagliola, “La consapevolezza del rischio è il primo passo per evitare incidenti”.

Presente all’evento anche una troupe Mediaset, che ha effettuato riprese per un servizio che andrà in onda nei prossimi giorni su TG5 e all’interno della trasmissione ‘L’Arca di Noè’, contribuendo così a dare visibilità all’importanza della prevenzione e della cultura del rischio in montagna.

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