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Attualità | 08 aprile 2025, 13:00

Riqualificazione di corso Solaro a Cuneo, Lauria contro la sostituzione della balaustra: “Perché cambiare in peggio qualcosa che prima era bello?”

I lavori iniziati a febbraio e dal costo di 120 mila euro scatenano le critiche del consigliere di minoranza: “Si è perso il senso del bello”

Il consigliere comunale cuneese Beppe Lauria

Il consigliere comunale cuneese Beppe Lauria

Che senso ha cambiare una ringhiera che è lì da 100 anni almeno? Difendi la popolazione da quale rischio? Non sussiste alcun pericolo, tant’è che mai nessuno è caduto in quel punto. Vorrei capirlo”.

A parlare il consigliere comunale cuneese di minoranza Beppe Lauria (Indipendenza!), che nei giorni scorsi è tornato sui lavori – attualmente in corso – di riqualificazione del percorso pedonale di corso Solaro nel tratto compreso tra il monumento al matematico Peano a quello alla Resistenza, lungo il lato della ripa verso il torrente Gesso.

I lavori - realizzati dalla ditta Ramero Domenico e dal costo di 120 mila euro, tutti coperti da fondi comunali – sono iniziati lo scorso febbraio, dopo la delibera di Giunta del dicembre precedente. Si prevede la piantumazione di una nuova alberatura lungo il percorso, l’installazione di un nuovo sistema di irrigazione, il ripristino del parapetto metallico del belvedere, la pulitura di una fascia della ripa dalle piante infestanti, il completamento della pavimentazione del marciapiede che contorna gli edifici circostanti.

Per la durata delle operazioni il percorso pedonale rimarrà chiuso nella sua intera estensione, e verrà conseguentemente limitata la disponibilità di parcheggi nell’area.


[Una delle fotografie postate dal consigliere]

“Nella città del paradosso si è perso il senso del bello”
Lauria, come detto, ha recentemente commentato in modo critico la misura con un post sulla propria pagina Facebook. “Credo che, ammesso e non concesso che le regole debbano cambiare, la regola cambiata abbia decorrenza da quel momento in avanti – ha detto -. Se si è modificato il metodo di costruzione delle ringhiere non significa che si debbano abbattere tutte le ringhiere per obbligo, il buon senso deve regnare sovrano”.

Il consigliere ha poi fatto riferimento alla sua richiesta di alzare la ringhiera del ponte di collegamento con frazione Borgo Gesso, quella sì – a suo parere – bassa e potenzialmente pericolosa: “Le cose utili non si fanno e quelle inutili invece sì, viviamo in una città votata al paradosso – ha continuato Lauria -. Si è perso il senso del bello e abbiamo deciso di circondare la città di protezioni e dissuasori meccanici che non hanno alcuno scopo preciso; mi chiedo dove sia, quando serve, la Sovrintendenza. Perché e in nome di cosa si modifica qualcosa di già bello, a fronte poi di una spesa di decine di migliaia di euro?

Simone Giraudi

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