Dal 9 al 15 marzo, gli studenti della scuola secondaria di I grado dell’Istituto comprensivo di Cuneo Corso Soleri hanno vissuto un’esperienza indimenticabile di scambio, all’interno del progetto Erasmus+, con i coetanei del Gymnasium Nepomucenum di Rietberg, una piccola città di circa 30000 abitanti nel cuore della Germania, in Vestfalia.
Otto ragazzi sono stati ospitati dalle famiglie di altrettanti studenti dell’Istituto, ma l’iniziativa ha coinvolto molte classi dei due plessi, che hanno partecipato a laboratori didattici, lezioni sull’Europa e sulla memoria, momenti di visita al territorio. La settimana di scambio, preceduta da una visita alla scuola tedesca da parte di due docenti finalizzata alla progettazione condivisa delle attività, ha avuto inizio a Cuneo con una splendida accoglienza da parte della sindaca Patrizia Manassero e degli assessori Girard e Olivero nel salone d’onore del Comune e nelle sale giunta e consigliare, per esplorare i meccanismi di partecipazione attiva; nei giorni seguenti, ha visto i ragazzi impegnati sul tema centrale del progetto, la democrazia, sia a scuola, in attività di laboratorio e di scambio didattico nelle classi, sia in importanti centri di formazione del territorio. Molto apprezzata è stata la collaborazione con il centro Apice, che da anni lavora sui temi europei, ma anche con il Rondò dei Talenti, con la Fondazione CRC nella visita alla mostra su Canaletto allestita nella chiesa di San Francesco, con Museo Casa Galimberti, con il centro didattico Memo4345, con l’Istituto storico della Resistenza e degli studi sulla società contemporanea, che ha affiancato gli insegnanti nella visita agli archivi storici della scuola primaria dell’Istituto comprensivo Soleri e ai sotterranei, la cui storia è stata in questi anni oggetto di un attento lavoro didattico sui documenti storici. Ha completato la conoscenza del territorio la gita a Torino, dove sono stati visitati il Museo del Risorgimento e Palazzo Madama e approfondita la storia dell’origine dell’unificazione italiana.
Ragionare in un’ottica europea sulla preziosità della vita democratica, in un momento così difficile come quello che si sta presentando nello scenario mondiale, ha fornito un’occasione importante di crescita sia per i ragazzi sia per le famiglie e per tutti i docenti coinvolti.
Far parte della “famiglia Erasmus+” in Europa è un’opportunità emozionante e permette di toccare con mano quanto lo spirito europeo non sia una semplice parola sulla carta, ma si cementi nella conoscenza reciproca, che richiede apertura, fiducia, disposizione all’ascolto, comprensione delle proprie storie individuali e collettive, al di là di ogni stereotipo e pregiudizio.
Le parole che i colleghi tedeschi Sylvia Ottofrickenstein e André Robrecht hanno voluto lasciare ai docenti, ai ragazzi e alle famiglie che hanno ospitato gli studenti di Rietberg confermano quanto sia stata calorosa l’ospitalità di tutti e quanto sia riuscita l’iniziativa: “Noi e i nostri ragazzi torniamo a casa con bellissimi ricordi. Abbiamo imparato tanto su questa meravigliosa parte di mondo, sulla sua ricca storia, sulla sua incantevole cucina e la sua grande cultura. Abbiamo apprezzato il duro lavoro che svolgete nel vostro Istituto, aprendo le vostre classi con un sorriso e dando prova di un autentico spirito e senso di comunità”.
Si ringrazia inoltre la ditta Crea per il gradito contributo.
Otto allievi dell’Istituto comprensivo e tre docenti accompagnatori avranno la possibilità di conoscere Rietberg da vicino, godendo dell’ospitalità delle famiglie e dei colleghi tedeschi nelle prossime settimane, ma tutta la comunità scolastica ha potuto crescere e arricchirsi con questa esperienza. Attraverso queste preziose occasioni di scambio si può toccare con mano quanto pace, libertà e diritti non siano affatto beni scontati, ma si costruiscano quotidianamente sperimentando la condivisione e la conoscenza reciproca anche e soprattutto a scuola, educando le nuove generazioni a un confronto autentico.