La comunità di Neive ha risposto con un gesto profondo alla tragedia che ha colpito la Macedonia, unendosi al dolore delle famiglie delle 59 vittime e dei 150 feriti dell’incendio avvenuto nella discoteca di Kocani tra sabato 15 e domenica 16 marzo. Nella chiesa ortodossa del capoluogo, venerdì 21 marzo si è tenuto un momento di preghiera che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, esponenti religiosi e autorità civili.
"Abbiamo voluto esprimere tutta la nostra vicinanza alla comunità macedone", ha dichiarato il sindaco Paolo Piccinelli.
Alla celebrazione, guidata da padre Mihajlo Matevski, hanno preso parte anche i sindaci e gli amministratori dei Comuni di Barbaresco, Castiglione Tinella, Mango, Neviglie, Treiso e Trezzo Tinella, tutti riuniti nell’Associazione Sei in Langa.
"Anche il Comune di Treiso ha voluto essere vicino alla comunità ortodossa macedone", ha affermato il sindaco Andrea Pionzo, presidente dell’associazione. "Con la consigliera Silvana Baldissero abbiamo partecipato alla cerimonia per portare il nostro cordoglio agli amici macedoni così duramente colpiti". Presente anche il vescovo di Alba, monsignor Marco Brunetti.
i
Durante la serata è stato proiettato un video con interventi commossi dei ragazzi della comunità, tutti con indosso una maglietta nera con la scritta “Kocani 16.03.2025”. Una di queste magliette è stata donata al sindaco Piccinelli, che ha annunciato di volerla appendere nel suo ufficio come segno di memoria e vicinanza.
I fondi raccolti durante la serata saranno destinati alla Croce Rossa della Macedonia, che sta gestendo l’emergenza e il supporto alle famiglie dei feriti, molti dei quali ricoverati in ospedali lontani dalla città.