Iniziata male, la vicenda dei lavori sulla tangenziale albese non concordati e nemmeno comunicati dall’ente stradale potrebbe proseguire peggio.
Del tema, che da giorni preoccupa le migliaia di pendolari fermi in coda nell’attesa di entrare nella capitale delle Langhe al mattino o di uscirne la sera, si è discusso nel corso della riunione che ieri pomeriggio, martedì 25 marzo, ha impegnato per oltre tre ore i componenti della I e II Commissione del Consiglio comunale albese.
Ad aggiornare l’uditorio, l’assessore ai Lavori Pubblici Edoardo Fenocchio, che ha dato conto delle interlocuzioni avute con Anas negli ultimi giorni e del sopralluogo che sempre ieri ha consentito di concertare una prima modifica al cantiere, volta a rendere meno critica l’immissione in tangenziale da parte di chi arriva da Scaparoni e corso Canale. Un accorgimento che ci si augura possa accelerare almeno in parte uno dei flussi di veicoli in ingresso in città – l’altro è corso Asti – che dall’inizio dei lavori risulta maggiormente sofferente, con incolonnamenti che al mattino si sviluppano lungo la Statale 231 di Santa Vittoria d’Alba sino a Piana Biglini.
Una piccola buona notizia a controbilanciare la quale si è però frapposto l’affatto positivo dettaglio intanto avuto da Anas sulle tempistiche complessive dell’intervento appena avviato con la messa in sicurezza di 700 metri di sopraelevata mediante "lavorazioni di ripristino e rinforzo dell’impalcato metallico, la sostituzione dei relativi appoggi con locali consolidamenti delle elevazioni e la sostituzione dei giunti di dilatazione sulle 56 campate della sopraelevata e sulle 32 campate delle rampe di competenza Anas".
Quella ora iniziata – aveva detto da subito Anas – è infatti una prima porzione dell’intervento complessivo. A un primo investimento da 2,5 milioni di euro seguiranno infatti lavori per altri 17,5 milioni. In Commissione, l’assessore Fenocchio ha confermato quanto riferito dai funzionari dell'ente dopo il suo interpello, ovvero che "l’opera complessiva avrà uno sviluppo temporale non di 8, ma di 18 mesi". Non è però chiaro, al momento, quali tempistiche seguiranno esattamente i cantieri dopo questa prima tranche. Come si intende procedere, insomma, con quali fasi e tempi. Il Comune ha chiesto e attende chiarimenti.
Come che sia, un dato piuttosto allarmante. Come disarma il ripetersi delle difficoltà registrate già in passato (in ultimo per la sistemazione della bretella che porta in direzione Asti arrivando da Bra, rimasta chiusa per anni al traffico pesante) nell’interlocuzione tra gli enti locali e quello stradale.
Parimenti, all’assessore non è rimasto che alzare le braccia allorquando gli si è chiesto se vi fossero connessioni tra quanto messo ora in opera da Anas e l’adeguamento della tangenziale previsto nell’ambito del completamento dell’autostrada A33: un intervento quest’ultimo il cui progetto latita, nelle more della necessaria Valutazione di Impatto Ambientale da parte dei ministeri competenti, come i vertici di Asti Cuneo Spa hanno confermato in occasione del sopralluogo tenuto a Verduno nei giorni scorsi, quantificando in altri 600 giorni, venti mesi quindi, il tempo necessario per quell’opera.
Di situazione "grave" hanno parlato i commissari di minoranza, con l’ex assessore alle Manifestazioni Emanuele Bolla particolarmente allarmato per la concomitanza dell’impasse con l’imminente avvio della stagione del turismo e delle grandi manifestazioni albesi, a partire da Vinum, in programma nei ponti tra la fine di aprile e l’inizio di maggio. "Predisponiamo un servizio di navette e collegamenti col centro storico – ha proposto –. Altrimenti prendiamo atto che la città rischia di essere bloccata".
Il tema è tra le preoccupazioni prese in esame anche dal sindaco Alberto Gatto, che non ha fatto mistero della frustrazione per la gestione della vicenda da parte di Anas: "Parliamo di lavori urgenti e indispensabili, attesi da anni, ma proprio per questo auspicavo che Anas ci convocasse insieme alla Provincia. Quantomeno una telefonata sarebbe stata opportuna", ha ribadito il primo cittadino. "Ad Anas – ha proseguito – abbiamo richiesto un crono-programma dettagliato sulle fasi dei lavori previsti".
"Stiamo monitorando la situazione – ha proseguito il primo cittadino –: pare di rilevare una minore tensione nell’orario di uscita dalla città rispetto a quello mattutino, ma comunque vedremo di gestire la situazione, di concerto con la Provincia. Sul flusso turistico serve anche sapere che da adesso in avanti piazza Medford sarà spesso occupata (dalla presenza del circo, delle giostre e dei concerti di Collisioni, ndr): quindi oltre al tema viabilità abbiamo pure quello dei parcheggi. Stiamo ragionando sull’attivazione di servizi di trasporto alternativo per sfruttare spazi di sosta presenti presso le aree industriali".