Attualità - 27 febbraio 2025, 10:42

Savona sogna il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2027: il sindaco di Mondovì Luca Robaldo a Roma a sostegno di Marco Russo [VIDEO]

"Siamo l'entroterra naturale e attraverso il mare di Savona siamo riusciti a collegarci con il mondo. Tutti i savonesi che meritano questo traguardo"

Savona sogna il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2027: il sindaco di Mondovì Luca Robaldo a Roma a sostegno di Marco Russo [VIDEO]

Un abbraccio eloquente quello fra Marco Russo e Luca Robaldo, rispettivamente primi cittadini di Savona e di Mondovì. L'amministratore del Comune piemontese - che aveva ospitato la presentazione del dossier lo scorso 15 febbraio, ha voluto essere presente in Sala Spadolini a Roma, al Ministero della Cultura, per l'audizione finale di fronte alla commissione esaminatrice che deciderà quale sarà la Capitale della Cultura nel 2027.  La Città di Savona ha presentato il proprio progetto, "Nuove rotte per la cultura", insieme a numerosissimi rappresentanti istituzionali locali giunti su un apposito bus, affiancati da Francesco Profumo (presidente di Isybank e Compagnia San Paolo), Roberto Alberti (vicepresidente di Costa Crociere), Luciano Pasquale (presidente della Fondazione De Mari) e il governatore regionale Marco Bucci. Due le città liguri in corsa: oltre a Savona, anche La Spezia.

[I due sindaci a Mondovì al Museo della Ceramica]

Così il sindaco di Mondovì, Luca Robaldo, sul rapporto con la Città della Torretta: "Sono rapporti storici intessuti di ceramica, questo è vero, ma certamente fra piemontesi e liguri non ci sono mai stati gli Appennini, Cadibona per chi lo conosce, a dividerci. In realtà siamo sempre stati uniti. Ho detto durante l'audizione che senza il Mar Ligure e senza Savona non ci sarebbe il Nord-Ovest".

 




"Lo credo davvero - ha aggiunto - Noi siamo il retroporto, l'entroterra naturale e attraverso il mare di Savona siamo riusciti a collegarci con il mondo. I migliori auspici, i più grandi auguri a una città amica e gemella, come quella governata dall'altrettanto amico Marco Russo, ma in generale a tutti i savonesi che meritano questo traguardo, perché è un traguardo che permetterà a tutto il territorio di avere una spinta in più verso il futuro".

A rafforzare il valore del progetto, i numeri: ben 41 enti pubblici e privati, tra cui diversi Comuni del Basso Piemonte, hanno aderito all’iniziativa di Savona, con 80 milioni di euro di investimenti pronti a ridisegnare il volto della città. Ora la palla passa alla commissione, chiamata a decidere quale sarà la Capitale della Cultura del 2027. Savona ci crede e punta in alto, con lo sguardo rivolto - come ha sottolineato lo stesso Russo - "alla definizione di un nuovo Nord-Ovest".
 

Redazione

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