Economia - 26 febbraio 2025, 07:00

Soffre di disturbi digestivi? Scopra come un'alimentazione equilibrata può favorire la salute dell'intestino

Soffre di disturbi digestivi? Scopra come un'alimentazione equilibrata può favorire la salute dell'intestino

“Pensavo fosse normale essere sempre stanchi”. Così Caterina, 42 anni, descrive i suoi anni di disturbi digestivi. Gonfiore costante, dolori addominali diffusi e intestino pigro caratterizzavano la sua vita quotidiana. Milioni di persone conoscono questi disturbi. Ma quasi nessuno ne parla. L'intestino è spesso sottovalutato, ma non solo controlla la digestione, ma influenza anche il sistema immunitario e la psiche. Gli studi dimostrano che una flora intestinale disturbata può persino aumentare la depressione. Ma come si può ristabilire l'equilibrio? Gli esperti di nutrizione consigliano un cambiamento mirato, con effetti sorprendenti. Scegliendo i cibi giusti, si può migliorare il proprio benessere in modo duraturo.

I microbi nell'intestino: perché sono più importanti di quanto molti credano

L'importanza di una flora intestinale equilibrata non si estende solo alla salute individuale, ma ha anche un impatto significativo sull'ambiente e sulla società. La produzione industriale di alimenti, l'uso eccessivo di antibiotici e l'inquinamento possono destabilizzare il microbioma e causare problemi di salute a lungo termine. Un'alimentazione sostenibile con meno prodotti altamente trasformati e un uso più consapevole delle risorse contribuisce a ridurre i danni ecologici. La protezione della salute intestinale va quindi di pari passo con la prevenzione dell'inquinamento ambientale e la promozione di un habitat più sano per le generazioni future.

Come l'alimentazione influisce sull'equilibrio

Gli alimenti trasformati industrialmente, lo zucchero e l'alcol disturbano il fragile equilibrio. Alimenti ricchi di fibre, prodotti fermentati e probiotici usati in modo mirato aiutano invece a stabilizzare il microbioma. Un esempio: la polvere probiotica ad alto dosaggio contiene miliardi di colture batteriche vive che possono influenzare positivamente l'ambiente intestinale. Ma è sufficiente? Gli esperti raccomandano una combinazione di probiotici naturali, prebiotici e una dieta complessivamente benefica per l'intestino. Perché solo se i batteri ricevono anche nutrimento possono svolgere il loro compito.

Fibre: il segreto di una sana digestione

Fiocchi d'avena, legumi e verdure non solo saziano, ma sono anche essenziali per una corretta digestione. Le fibre agiscono come una spazzola che libera l'intestino dai depositi. Allo stesso tempo, servono come cibo per batteri benefici, che a loro volta eliminano i germi nocivi. È dimostrato che chi mangia cibi ricchi di fibre riduce il rischio di stitichezza, infiammazioni e persino cancro al colon.

Quali quantità sono davvero utili

La Società tedesca per la nutrizione raccomanda almeno 30 grammi di fibre al giorno. Ma la realtà è diversa: in media, le persone nei paesi occidentali ne consumano appena la metà. Un cambiamento graduale può aiutare a evitare flatulenza o malessere. Oltre ai prodotti integrali, anche i semi di lino o i gusci di psillio sono adatti per aumentare l'assunzione giornaliera. L'effetto: un movimento intestinale regolare e una sensazione di pancia più leggera in generale.

Alimenti fermentati: ecco perché sono così sani

Da secoli gli alimenti fermentati sono parte integrante di molte culture, non solo per il loro gusto unico, ma anche per i loro benefici per la salute. Prodotti come i crauti, il kimchi, il kefir o il miso forniscono nutrienti preziosi e contengono microrganismi vivi che rafforzano il microbioma intestinale. La ricerca scientifica dimostra che il consumo regolare di tali alimenti favorisce la digestione, rafforza il sistema immunitario e può ridurre le infiammazioni nel corpo.

Perché la varietà è fondamentale

Non tutti i prodotti fermentati hanno lo stesso effetto. Mentre lo yogurt fornisce principalmente batteri lattici, il kombucha contiene una miscela di lieviti e batteri acetici che possono avere diversi effetti positivi sull'organismo. Gli esperti consigliano quindi di integrare nella dieta un'ampia gamma di alimenti fermentati per assumere la più ampia varietà possibile di microrganismi. È importante scegliere prodotti naturali e non trattati, poiché molte varianti disponibili al supermercato sono pastorizzate e non contengono più colture vive. Chi vuole essere sicuro, può semplicemente preparare da sé gli alimenti fermentati. Un barattolo di crauti fatti in casa non è solo un concentrato di sostanze nutritive, ma anche un passo verso un'alimentazione più consapevole e sostenibile.



 

Ricky Garino

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