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Eventi | 26 febbraio 2025, 20:03

Provincia e infrastrutture al centro del convegno a Valdieri sabato 1 marzo

Chiamati a raccolta parlamentari, presidente Robaldo, sindaci e tutti gli amministratori per unire le forze e porre le basi per un cambiamento

Prima si parlerà del ripristino della centralità governativa dell'ente Provincia e poi si passerà all'annoso problema delle grandi opere strategiche ferme al palo. 

Saranno questi i temi al centro del convegno organizzato dal Comune di Valdieri con il patrocinio della Provincia di Cuneo sabato 1 marzo alle 17.

L'incontro nel Salone Alberto Bianco, in piazza Regina Elena, a Valdieri vuole riportare l'attenzione sulla paralisi di alcune infrastrutture. L'incontro sarà introdotto dal consigliere comunale Davide Tonello e moderato dal giornalista Claudio Calorio. Interverranno Paolo Chiarenza, ex consigliere provinciale, Guido Giordana, sindaco di Valdieri, Maurizio Paoletti, ex sindaco di Boves e Giuseppe Menardi, ex senatore ed ex sindaco di Cuneo.

In quest'occasione l'intenzione degli organizzatori è poter fare la differenza, non proponendo l'ennesimo dibattito sul tema. Al contrario, vorrà dare origine a idee realizzabili e concrete, contando sul superamento di schieramenti politici per compattarsi affinchè si compia il primo passo verso il cambiamento.

Abbiamo promosso questo convegno – spiega Paolo Chiarenza, tra i relatori di sabato prossimo - nel tentativo di concretizzare progetti e programmi che coinvolgano trasversalmente tutte le forze politiche a livello provinciale e regionale. Il tentativo è quello di superare la propaganda fine a sé stessa rilegata alle campagne elettorali e passare all'azione. Il nostro territorio, con le sue esigenze, sarà ascoltato a Roma soltanto unendo le forze e mobilitando delegazioni rappresentantive”.

Sarà presente il presidente della Provincia Luca Robaldo, tra i primi sostenitori di una nuova riforma delle Province. Attesa la partecipazione dei parlamentari cuneesi, che potranno esercitare la loro funzione di ascolto del territorio come anche i consiglieri regionali. Alla chiamata risponderanno inoltre numerosi sindaci cuneesi. L'ingresso è libero e aperto a tutti.

Dal dibattito si vorranno innescare nuovi stimoli per mobilitare le forze di governo, partendo da una scala di priorità. Seconda in Piemonte per esportazioni e in Italia per l'artigianato, quella di Cuneo è una provincia ancora pesantemente penalizzata sotto il profilo dei collegamenti, un limite che merita di superare.
Si toccheranno tutti i “nervi scoperti”: dall'autostrada Asti-Cuneo, al Mercantour, al Tenda (ferrovia e tunnel), dalla variante di Demonte all'Armo Cantarana e strada statale 28 del colle di Nava, passando all'aeroporto di Levaldigi, concludendo sugli invasi su cui pende un vuoto progettuale e di realizzazione.

Sara Aschero

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