Sono stati identificati i due minori che, nella giornata di lunedì 24 febbraio, hanno aggredito un liceale sotto i portici sottani di Mondovì Piazza, causandogli fratture a una costaola e a una vertebra, oltre a numerose escoriazioni.
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Caro Direttore,
ho pensato di scrivere questa lettera aperta perché ritengo che l'aggressione ad un adolescente, in pieno centro e in pieno giorno, non possa passare inosservata.
Quotidianamente assistiamo - a Mondovì e in provincia per fortuna ancora meno che altrove - ad aggressioni, violenze (a partire da quelle verbali), sopraffazioni. È sufficiente leggere i giornali per comprendere questa recrudescenza: nei Pronto Soccorso e sui treni, addirittura, sono state previste pattuglie delle Forze dell'Ordine per evitare situazioni ancora più disdicevoli.
Io spero che l'iniziativa della famiglia e della Scuola, nel caso monregalese, serva a risvegliare le coscienze dei tanti che, a parte l'intemerata social, continuano a voltarsi dall'altra parte.
Eppure, siamo noi cittadini che dobbiamo riprendere gli spazi di vita pubblica e sociale, siamo noi cittadini che dovremmo chiedere al nostro prossimo di rispettare le regole. Ma forse, prima che al prossimo, dovremmo imporlo a noi stessi.
Come Amministrazione - attuale ma anche tutte quelle che si sono susseguite - abbiamo messo in campo strumenti di prevenzione, educazione e coinvolgimento e analoghe iniziative sono state intraprese dalle Scuole, dalla Questura e dalle Forze dell'Ordine.
Occorre però fare di più: ritengo la nostra una Comunità matura e capace di svolgere una riflessione generale. È ciò che proporremo nei prossimi giorni.
Luca Robaldo
Sindaco di Mondovì