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Attualità | 30 giugno 2024, 17:54

Sabato 6 luglio si apre Monfortinjazz con Fantastic Negrito

L'artista, vero e proprio emblema del concetto di rinascita, dopo un grave incidente ha collezionato tre Grammy e numerosi riconoscimenti

Sabato 6 luglio si apre Monfortinjazz con Fantastic Negrito

La quarantottesima edizione di Monfortinjazz si apre con uno dei concerti imperdibili dell’estate piemontese. Sarà proprio la storica rassegna di Monforte d’Alba, infatti, la prima tappa della tournée estiva di FANTASTIC NEGRITO che ancora una volta conferma l’amore per l’Italia e la volontà di deliziare la sua fedelissima fanbase.
 
Sabato 6 luglio 2024 sarà dunque l’occasione per ascoltare dal vivo uno straordinario musicista, iconica rappresentazione di grande black music in un concerto con tutta la sua vivacissima band.

Xavier Amin Dphrepaulezz, nato a Oakland, cantautore e chitarrista rinato Fantastic Negrito dopo un drammatico incidente che nel 1999 gli ha procurato un coma e la perdita di parte del movimento della mano destra è poi arrivato a collezionare tre Grammy Award e a tournée con artisti come Sturgill Simpson e Chris Cornell, o a collaborare con con Sting e E-40, a lanciare la propria etichetta e infine fondare da vero attivista la Revolution Plantation, una fattoria urbana finalizzata all’educazione e all’empowerment dei giovani.
 
I suoi tre album The Last Days of OaklandPlease Don't Be Dead e Have You Lost Your Mind Yet, vincitori di Grammy Award per migliori album di blues contemporaneo nel 2016, nel 2019 e nel 2021 hanno preceduto l’ultimo Grandfather Courage, versione acustica dell’acclamato quarto album in studio White Jesus Black Problems (Storefront Records, 2022) che gli ha fatto ottenere una nomination ai Grammy Awards 2023 nella categoria Best American Roots Performance per il singolo Oh Betty.

In parte storia d’amore, in parte lezione di storia, lo straordinario White Jesus Black Problems è una trascinante ode alla forza della famiglia e alla persistente resilienza del genere umano. Ispirati alla storia d’amore interrazziale – e illegale – dei suoi antenati, una serva bianca e uno schiavo di colore nella Virginia del 1750, i brani dell’album sono audaci e stimolanti nell’affrontare temi come razzismo, capitalismo e il vero significato della libertà, senza mai perdere d’occhio il desiderio e la determinazione alla base della narrazione. Ogni traccia può riassumere da sola il significato dell’intero album, ma analizzare nel complesso il disco e il relativo film conduce a un’esperienza molto più trascendente, che sfida le conoscenze sulla nostra identità, da dove veniamo e dove siamo diretti.

Per ulteriori informazioni: www.monfortinjazz.it

comunicato stampa

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