Ha rischiato di terminare con il consigliere comunale Giancarlo Boselli ospitato per la notte occupando la sala consiglio del municipio di Cuneo la discussione dell’ordine del giorno presentato proprio dall’Indipendente in merito al contenzioso civile tra il Comune e la Tettoia Vinaj srl.
Armellini: “Richieste incoerenti e un appello insensato”
Il fatto – e la sentenza comminata il 1° febbraio, il cui risultato è stato riportato anche dal nostro giornale – erano già stati trattati nel corso dell’assise grazie alle interpellanze presentate da Ugo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni) e Franco Civallero (FI).
A Paolo Armellini (Indipendenti) la trattazione della mozione: “L’inammissibilità delle domande presentate dal Comune è incontrovertibile – ha sottolineato - . Senza aprire il grosso capito in merito all’immediatezza della restituzione dell’immobile ‘privo di cose e persone’, ci chiediamo se la sentenza sia stata notificata all’inadempiente. Rimane il fatto che le domande poste dal Comune non appaiono coerenti con il codice civile, e non sembra nemmeno sensato interporre l’appello, a questo punto, cosa che potrebbe significare unicamente ulteriori spese”.
La discussione è proseguita poi con l’intervento di Beppe Lauria (Indipendenza), che già sembrava presagire quel che sarebbe successo poco dopo.
L’ordine del giorno è stato respinto dal consesso con venti voti contrari su trenta.
Scontro Boselli-Vernetti: s’interrompono i lavori della seduta
A scatenare la bagarre è stato l’intervento del capogruppo di Crescere Insieme Luca Paschiero – fatto a nome della maggioranza intera - , e la presentazione di un emendamento presentato come tutt’altro che grave: “Dire, come riportato nella mozione, che quanto formulato dagli avvocati difensori non fosse rispondente agli obiettivi che si era data l’amministrazione comunale non è ammissibile – ha detto - . Il tema, così come posto, non è politico ma giuridico: chiediamo semplicemente di eliminare questo giudizio prettamente tecnico sull’operato e riportare la questione a una conferenza dei capigruppo specifica”.
Apriti cielo. Boselli ha preso la parola per definire l’emendamento come sostanziale, particolarmente grave: “Mi fa specie sia stato accettato dal presidente nella giornata di ieri, quando avrebbe dovuto essere presentato con almeno due giorni di distanza – ha detto - . State cercando di far cassare la nostra mozione con un emendamento ‘capestro’, tra l’altro venduto come superficiale. Un metodo vergognoso, del cui uso i consiglieri di maggioranza, la sindaca e il presidente Marco Vernetti si devono assumere la grave responsabilità. Andremo fino in fondo, su questa questione”.
Tra il consigliere e il presidente del Consiglio si è quindi scatenato un feroce litigio – portato avanti, per buona parte, a telecamere spente e a seduta formalmente interrotta - , con il rischio serio di intervento da parte dell’agente di polizia Municipale presente in sala.
Vernetti, in un clima davvero pesante, ha quindi convocato una conferenza dei capigruppo, boicottata da Boselli (ovviamente) e da Lauria (che ha lasciato l’aula). Alla ripresa dei lavori Paschiero ha deciso di ritirare l’ordine del giorno, chiedendo però un’urgente commissione consigliare statuto e regolamenti per meglio stabilire le modalità di utilizzo e di presentazione degli emendamenti.
La consigliera Noemi Mallone (FdI) – presidente della commissione chiamata in causa – si è detta più che disponibile ad accondiscendere alla richiesta.
Boselli: “Basta con gli emendamenti ‘capestro’”
La questione, insomma, si è risolta e la discussione è poi proceduta come da normali lavori. Tranne per un ultima “fiammata” tra Boselli e Claudia Carli (PD).
“Non mi piacciono e non accetto questi toni di minaccia, da nessuno e in nessun caso – ha detto la capogruppo - . Io all’incontro di poco fa ho partecipato, e mi sento di ricordare al consigliere Boselli che in tutte le sedi amministrative e istituzionali gli emendamenti vengono presentati in aula, e la loro gravità non la decide lei o il segretario ma il Consiglio stesso”.
“Ringraziamo la maggioranza per la decisione presa, riteniamo la scelta di ritirare l’emendamento seria e più che comprensibile – ha concluso Boselli - . Lo strumento in questione, se usato in questa maniera, rischia davvero di diventare un’arma per ridurre le minoranze al silenzio. Non succederà”.