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Attualità | 14 settembre 2022, 08:14

Il successo a Dronero della quattro giorni di Festa Patronale

Da giovedì 8 a lunedì 11 settembre. Quattro giorni di bellissimi appuntamenti con, invece del consueto spettacolo pirotecnico, uno di luci lungo il Maira dal profondo significato

Il successo a Dronero della quattro giorni di Festa Patronale

Un vero successo la Festa Patronale a Dronero. Quattro giorni, da giovedì 8 a lunedì 11 settembre, di bellissimi appuntamenti: dal cinema all'aperto ad una coloratissima cena con a seguire la discoteca, dalle giostre in piazza per bambini e ragazzi alla magia, sempre per loro, di Mago Alby. Poi ancora un trenino lungo le vie della città ed il festival dei libri d'altura con le esposizioni sotto l'ala del teatro e gli interessati appuntamenti culturali.

Il tutto con le consuete celebrazioni religiose in onore della Madonna Ripoli, Santa Patrona di Dronero. Una festa nella festa insomma, che ha visto l'impegno e l'attenzione organizzazione della Pro Loco e del Comune di Dronero.

L'evento che ha più fatto parlare e che molto ha sorpreso è stata la scelta determinata da parte del Comune di non fare più lo spettacolo pirotecnico, consueto appuntamento della Festa. Al suo posto, la proposta accolta per uno spettacolo di luci lungo il Maira, dal profondo significato.

Si è trattato del progetto Beica Ben, promosso dal comune di Caraglio (ente capofila) e dalla Fondazione Filatoio Rosso di Caraglio con il comune di Celle di Macra, l'associazione Espaci Occitan, l'associazione La Cevitou e la cooperativa Floema.

L'high files visuals Tommaso Rinaldi, uno degli artisti del progetto, ha infatti presentato, venerdì 9 e domenica 11 settembre, la sua opera: una particolare installazione ambientale multimediale di riflessione sulla crisi climatica in corso, ma anche collegata alla tradizionale leggenda del Drago di Dronero.

Un “Pòrta bonaür", di buon auspicio per il territorio e per tutti i suoi abitanti. Illuminazione blu lungo il fiume ed un profumo d'incenso capace di evocare, di amalgamarsi ai profumi dell'ambiente. Il suono di una lenta melodia ad accompagnare il viaggio lungo il fiume delle luci nel buio della città, come un rituale che nel qui ed ora racconta e spera.

L'iniziativa è stata realizzata grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Beatrice Condorelli

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