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Attualità | 12 marzo 2022, 12:29

I benzinai spengono le luci contro il caro bollette: "Non guadagnamo nulla in più dai prezzi alle stelle del carburante e vendiamo meno"

Da lunedì, i gestori dei distributori di benzina spegneranno - nelle ore notturne - le luci dei self service. Grosso, presidente Faib Cuneo: "La gente sta diminuendo l'utilizzo della macchina allo stretto necessario. Sono tutti fermi. E le bollette sono raddoppiate. Le grandi compagnie stanno speculando, noi benzinai ci stiamo rimettendo”

Immagine di repertorio

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La crisi in Ucraina e la guerra non si fermano, così come la corsa verso l'alto dei prezzi dei carburanti. Ecco perché, da lunedì, i gestori dei distributori di benzina confermano la loro protesta e spegneranno - nelle ore notturne - le luci dei self service.

 

 

Non un tentativo di scoraggiare gli utenti, ma un modo per provare a risparmiare sui consumi energetici, che incidono sui bilanci delle singole gestioni. “Lo avevamo annunciato nei giorni scorsi – dice Enzo Nettis, presidente di Faib-Confesercenti Torino – e ora siamo costretti a spegnere le luci sui nostri impianti. Esporremo un cartello per spiegare agli automobilisti il senso dell’iniziativa. Siamo coscienti che la nostra decisione potrà comportare qualche disagio per i consumatori, ma siano anche convinti di avere la loro solidarietà, perché noi e loro siamo ugualmente vittime di questa situazione”.

La protesta è regionale.
“Cuneo aderisce a questa iniziativa - conferma Ettore Grosso, presidente Faib Cuneo, Federazione Autonoma Italiana Benzinai -. Il caro energia ci sta mettendo in ginocchio. Stiamo lavorando in perdita”.

Dichiarazioni che fanno effetto se si considerano i prezzi alle stelle del carburante. Ovunque i listini, ormai, sono arrivati a livelli proibitivi. Con "vette" intorno ai 2.6 euro con il servito. E il diesel, ormai, non si differenzia molto dalla verde senza piombo.

Nonostante questi prezzi, stiamo lavorando in perdita anche noi – ribadisce Grosso -. I benzinai prendono le briciole dalle compagnie. Abbiamo sempre lo stesso margine al litro che si attesta tra i 3 e i 5 centesimi. Qualunque sia il costo dei carburanti, non guadagnano un centesimo in più. Anzi, abbiamo anche meno guadagni perché vendiamo meno litri di carburante: la gente sta diminuendo l'utilizzo della macchina allo stretto necessario. Sono tutti fermi. E le bollette sono raddoppiate. Le grandi compagnie stanno speculando, noi benzinai ci stiamo rimettendo”.

Insomma, i rincari mortificano i consumi, quindi meno litri vengono erogati e diminuiscono gli incassi. Mentre i costi - complici le bollette elettriche - non si fermano. "Abbiamo rincari anche del 135%: in un anno sarebbero 10.000 euro in più per ciascun un impianto. Così si mette a rischio la sopravvivenza stessa di molte imprese", conclude Nettis.

Cristina Mazzariello

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