Mondovì e l'atavico problema dei "contenitori vuoti" che continua a far discutere: la Cittadella, i due padiglioni dell'ex ospedale Santa Croce... Le idee sono tante, il desiderata dei più sarebbe quello di riqualificarli e renderli a norma per ospitare le scuole, ma il quadro è decisamente complesso.
In merito pubblichiamo la nota stampa di Azione che torna sul tema, riemerso negli scorsi giorni,
"Un vecchio adagio, attribuito a Giulio Andreotti, denuncia come una "smentita sia, in realtà, una notizia data due volte".
E dev'essere a questo adagio che qualcuno ha pensato quando, nell'afosa calura di Ferragosto, ha ritenuto di rilasciare una intervista che - sulle spiagge monregalesi - è andata a ruba.
Sì, perché non ci si può spiegare altrimenti il perseverante e mai domo ritorno all'antico refrain sul riutilizzo dei "contenitori vuoti" a fini scolastici: il ritornello del "Gallo", il mettere in dubbio studi redatti da professionisti incaricati in merito all'adeguamento sismico della struttura e poi, soprattutto, il continuo insistere su di un intervento che solo nei sogni di qualcuno è lì che attende di essere realizzato.
Nei sogni. E non potrebbe essere altrimenti.
Ci sarà, infatti, un motivo se persino chi, in passato, ha tentato di percorrere questa strada ha diradato le proprie comunicazioni a semplici affermazioni di principio.
Intendiamoci, l’auspicio di riqualificare il vecchio ospedale, come anche altri contenitori vuoti, è ovviamente condivisibile, ma ciò che non condividiamo è il declinare queste ipotesi slegandole completamente dalla realtà che chi amministra si trova a dover affrontare.
Il “libro dei sogni” è caratteristico di un modo di fare politica che non ci appartiene e che rappresenta perfettamente quel populismo che come Azione intendiamo contrastare.
Anche qui a Mondovì abbiamo caratterizzato, e continueremo a farlo, il nostro modo di operare affrontando i vari temi e proponendo soluzioni concrete, sostenute da un percorso di approfondimento che immancabilmente deve prevedere ogni tipo di presa di posizione e proposta: così abbiamo fatto, ad esempio, sul tema del Polo Logistico, argomento molto complesso e difficilmente riassumibile in un "Si contro un No", e così proseguiremo a fare per portare il nostro contributo alla città.
Possiamo andare veloci solo quando la direzione é ben delineata, é sicura. Per questo c'è bisogno di serietà, responsabilità e concretezza."











