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Cuneo e valli | 05 ottobre 2018, 18:43

Tornano a Cuneo le Giornate Piemontesi di Medicina Clinica: 110 presenze fra relatori e moderatori da tutta Italia

Da giovedì 11 a sabato 13 ottobre nel Centro Incontri della Provincia. Il promotore dell'evento è Luigi Fenoglio, Direttore medico della Struttura Complessa di Medicina Interna dell’A.O. Santa Croce e Carle di Cuneo

Tornano a Cuneo le Giornate Piemontesi di Medicina Clinica: 110 presenze fra relatori e moderatori da tutta Italia

Anche quest’anno, nei giorni 11-12-13 ottobre, sotto l’egida della Società Italiana di Medicina Interna (SIMI), il Centro Congressi della Provincia ospiterà le Giornate Piemontesi di Medicina Clinica, uno dei più importanti congressi nazionali di Medicina Interna, con 110 presenze fra relatori e moderatori da tutta Italia.

Nate nel 2005 come Giornate cuneesi di Medicina Interna, sono oggi giunte alla quattordicesima edizione con l’ideatore ed organizzatore dell’evento, Luigi Fenoglio, Direttore medico della Struttura Complessa di Medicina Interna dell’A.O. Santa Croce e Carle di Cuneo, Presidente della Sezione Liguria - Piemonte - Valle d’Aosta della SIMI. Segretario scientifico il dottor Christian Bracco.

Nella giornata di giovedi 11 ottobre si svolgeranno due corsi pre-congressuali rispettivamente sull’antibiotico terapia sia ospedaliera che territoriale e sul percorso diagnostico terapeutico dell’insufficienza respiratoria e della bronco pneumopatia cronica ostruttiva ( BPCO ), termine con il quale si identifica una malattia a decorso progressivo comprendente l’enfisema, la bronchite cronica e l’asma non reversibile.   La BPCO colpisce 329 milioni di persone, quasi il 5% della popolazione mondiale, si caratterizza per tosse e dispnea ( “fiato corto” ), costituisce la terza causa di morte con oltre 3 milioni di decessi all’anno, la sua prevalenza è destinata ad aumentare per effetto del fumo, dell’inquinamento e dell’invecchiamento della popolazione generale.

L’obbiettivo del Corso è quello di incentivare la diagnosi precoce di BPCO ed instaurarne l’appropriata terapia. Uno spazio particolare è dedicato alla nuove tecniche di ventilazione non invasiva con relazioni gestite in collaborazione con il personale infermieristico.

Direttori del Corso i dottori Remo Melchio e Stefano Leccardi, entrambe della Medicina Interna dell’ A.O. S. Croce e Carle di Cuneo.

Gli antibiotici , nella seconda metà del secolo scorso, hanno rappresentato uno dei principali fattori in grado di influenzare significativamente la durata e la qualità della vita, determinando una vera svolta nell’evoluzione della civiltà, tale da giustificare il termine “era antibiotica” per designare questo momento storico.

Il successivo uso eccessivo e improprio di antibiotici è stato una delle cause principali della resistenza batterica con una conseguente aumentata frequenza degli insuccessi terapeutici con questi farmaci ( era post-antibiotica ).

Oggi l’antibiotico-resistenza rappresenta una vera emergenza mondiale come riconosciuto dall’ONU con la risoluzione plenaria del 21 settembre 2016, determinando ogni anno la morte di 700.000 persone, 25.000 nella sola Europa. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, prevede che da qui al 2050 i batteri super resistenti ( “superbug”) saranno responsabili di almeno 10 milioni di decessi annui, diventando la prima causa di morte al mondo.

 In Italia la resistenza agli antibiotici è tra le più elevate d’Europa, in molti casi al disopra della media europea, il 16% delle infezioni ospedaliere è causata da batteri resistenti e tale fenomeno si sta diffondendo alla realtà extraospedaliera.

L’ obbiettivo del Corso è quello di incentivare l’appropriatezza prescrittiva e l’aderenza terapeutica ed, in ultima analisi, preservare l’efficacia degli antibiotici di ultima linea e generazione oggi disponibili nella pratica clinica. Direttori del Corso i dottori Valerio Del Bono e Christian Bracco, A.O. S. Croce e Carle di Cuneo, rispettivamente Primario delle Malattie Infettive, il primo, Dirigente della Medicina Interna, il secondo.

Il Convegno si aprirà ufficialmente nel pomeriggio di giovedì con i saluti del Direttore Generale dell’A.O. S. Croce e Carle, dottor Corrado Bedogni, a cui seguirà la Lettura Magistrale del dottor Luigi Fenoglio “ Verso una medicina di precisione”: il nuovo approccio dell’era post-genomica per la cura e la prevenzione delle malattie sulla base delle caratteristiche individuali dei singoli pazienti; introduzione del professore Roberto Pontremoli dell’Università di Genova.

Oggi le cure mediche si basano sulla statistica e sulla definizione di un paziente medio, le strategie di prevenzione e trattamento delle malattie vengono quindi sviluppate per la cosiddetta popolazione generale. Il sequenziamento del genoma umano, agli inizi degli anni duemila, ha avviato un nuovo modo di indagare i meccanismi cellulari producendo una vasta quantità di informazioni che permettono una sempre più precisa caratterizzazione del paziente. Il modello scientifico della medicina di precisione si pone l’obiettivo di identificare non più un paziente oggetto di una media statistica bensì un soggetto caratterizzato dalla sua unicità.

La giornata di giovedì si concluderà con la Sessione di Medicina di Montagna introdotta dal Professore Piergiorgio Montarolo, ordinario di Fisiologia Umana all’Università di Torino e dal Direttore dell’Elisoccorso Piemonte, dottor Roberto Vacca.

La prima relazione, ” Il paziente cardiopatico in quota”, sarà tenuta da Enrico Donegani coautore del Consensus statement su questo argomento da parte della Commissione medica dell’Unione internazionale delle Associazioni di Alpinismo (UIAA).

La seconda relazione verterà su una storia vera di Soccorso Alpino: 4 ore e 40 minuti di sommersione da valanga, una delle più lunghe nella storia della medicina di montagna, a lieto fine. Interverranno i protagonisti: lo sci-alpinista (in-)fortunato, il conduttore del cane da valanga che l’ha individuato, Seba Faraudo, il medico rianimatore dell’elisoccorso, Simona Cavallo, il medico urgentista del PS di Cuneo, Andrea Sciolla. Discussants: il Professore Massimo Terzolo, ordinario di Medicina Interna all’Università di Torino, ed Ilario Tealdi del Soccorso Alpino di Cuneo.

La seconda giornata, venerdì 12 ottobre, inizierà alle ore 7.15 sul modello americano dell’ ”early morning session”: i risultati della Ricerca scientifica internistica delle Scuole mediche ed infermieristiche del Piemonte; campo in cui la Medicina Interna di Cuneo detiene il più alto indice di citazione su riviste internazionali dopo quello delle Scuole universitarie mediche di Torino e Novara.

Introdurranno il professore Massimo Porta, Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Interna dell’Università di Torino, e la dottoressa Monica Galliasso, Tutor del Corso di Laurea in Infermieristica di Cuneo.

I lavori proseguiranno con una sessione sulla Storia della Medicina Interna Piemontese: i protagonisti del passato che ci ha preceduto terranno delle relazioni articolate su quello che insegnavano 20 anni or sono e su quello che oggi è l’update. Paolo Cavallo Perin, ai tempi più giovane Ordinario di Medicina Interna di Italia, Gigi Balbi, padre della Medicina Interna ad indirizzo ginecologico, Rodolfo Cavaliere antesignano dell’utilizzo dell’ecografia in Medicina Interna e poi Mathieu, Perotti, Scaroina.

Nel corso della giornata di giovedì verranno poi discussi argomenti di notevole attualità quali l’utilizzo appropriato delle nuove terapie con i farmaci biotecnologici e biosimilari nelle patologie immunomediate reumatologiche e gastroenterologiche, moderatore il professore Giovanni Rolla, Direttore della Scuola di Specializzazione in Immunologia Clinica dell’Università di Torino.

Tutti gli interventi sono affidati a relatori di elevato profilo scientifico internazionale quali i professori Antonio Di Sabatino del Policlinico San Matteo di Pavia e Stefano Ardizzone dell’Ospedale Sacco di Milano.

Il professore Salvatore Corrao dell’Università di Palermo terrà, a seguire, la sua Lettura Magistrale sui Big Data; uno dei futuri delle Medicina: la raccolta e l’ elaborazione di moli enormi di informazioni su come sono costituite le malattie, sia che riguardino il DNA, le proteine ​​e i metaboliti, i tessuti, gli organi e gli ecosistemi. Questa tecnica di analisi permetterà ai modelli di malattia di diventare più predittivi e precisi con conseguenti percorsi di prevenzione e cura sempre più personalizzati ( patient experience) ed efficaci.

Il pomeriggio della seconda giornata si aprirà con una delle Sessioni più interessanti dell’intero Convegno: l’ABC clinico del terzo millennio. Il ragionamento clinico, Vincenzo Crupi professore associato di Filosofia della Scienza all’Università di Torino, il valore dell’anamnesi, Franco Aprà Direttore del Dipartimento di Medicina all’ ASL Città di Torino, il valore dell’esame obiettivo, Pietro Modesti professore associato di Medicina Interna all’Università di Firenze; mediante questi approcci ancora oggi è possibile fare diagnosi di malattia nel 60-70 % dei casi.

Il professore Nicola Montano, Presidente dell’European Federation of Internal Medicine, relazionerà su quello che deve oggi essere il percorso di formazione di un medico internista per ottenere un core curriculum di eccellenza.

Concluderà la giornata il professore Giancarlo Isaia, ordinario di Medicina Interna all’Università di Torino, con la Lettura Magistrale : “Un viaggio nell’osso lungo una vita”, 40 anni di successi di uno dei più grandi ricercatori italiani del metabolismo osseo; introdurrà Alberto Silvestri, responsabile dell’Ambulatorio delle malattie metaboliche dell’osso della Medicina Interna dell’Ospedale di Cuneo.

La terza ed ultima giornata, sabato 13 ottobre, inizierà nuovamente con un modello americano: la colazione con l’esperto. Mario Venditti, professore associato di malattie infettive all’Università La Sapienza di Roma, parlerà di una delle più gravi patologie infettive, quella sostenute da funghi; introduzione del dottor Christian Bracco, referente della Medicina Interna cuneese per la terapia antibiotica.

A seguire due sessioni di Update, diagnostica di laboratorio e nuovi farmaci in medicina clinica; moderazioni da parte del Direttore interaziendale del laboratorio analisi, Gianmatteo Micca e del Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina d’Urgenza dell’Università di Torino, Giuseppe Montrucchio.

Come da tradizione, nella mattinata di sabato, il Presidente nazionale della Società italiana di Medicina Interna terra la propria Lectio Magistralis: il professore Franco Perticone, introdotto dal dottor Luigi Fenoglio, parlerà di una grave alterazione metabolica, l’iperglicemia e del rischio cardiovascolare ad essa correlata.

Il pomeriggio del sabato vedrà come prima Sessione quella sul fine vita, moderata dal Vice Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Cuneo, Claudio Blengini, tratterà delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT) con le quali si potrà dare il consenso o meno a particolari scelte terapeutiche, di quello che il medico deve saper ( non ) fare, del ruolo dell’infermiere.

Chiuderà questa tre giorni di medicina interna la sessioni sulle malattie rare con contributi delle Scuole di Modena, Padova e Brescia, nonché di Cuneo con i dottori Remo Melchio esperto di Sindrome di Clarkson e Salvatore D’Agnano sulla Sindrome da attivazione macrofagica, recentemente premiata al Dipartimento di Medicina Interna dell’Università di Genova come miglior comunicazione orale.

Per informazioni ed iscrizioni: info@staffpep.com  Tel: 370 34 833 79
Segreteria Organizzativa ed Accreditamento ECM: Staff P&P S.r.l. Peveragno ( Cn ) - Provider nazionale ECM per la formazione continua in medicina. www.staffpep.com 

c.s.

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