Emozioni, ospiti e pubblico incantato.
C’era anche una braidese al Mamita di Loano, per intervistare a scena aperta Mogol, il grande autore musicale ospite nella serata di sabato 21 luglio. Protagonista della prima stagione degli aperitivi letterari sotto la Zizzola, Silvia Gullino è stata invitata da Yury Pastore Corrado, patron dell’iniziativa, per dar voce alle emozioni di una manifestazione che ha registrato il tutto esaurito.
Elegante e frizzante, la scrittrice ha affiancato la nota conduttrice Rai Elena Ballerini in questo consolidato appuntamento dell’estate che punta sempre più in alto.
Nel ventaglio della brillante organizzazione, sono rientrati, infatti, prestigiosi nomi dello spettacolo e della cultura del nostro Paese come Renato Pozzetto e l’indimenticato Paolo Villaggio.
Ora è stata la volta del mitico Mogol, artista capace di plasmare emozioni indimenticabili dai primissimi anni ’60 ad oggi con oltre 1600 testi di canzoni all’attivo e che canzoni!
Chi di noi non ha sognato con le sue parole in musica? Autore di pezzi della memoria artistica nazionale, il maestro Giulio Rapetti ha alternato momenti di confronto sulla genesi di alcuni fra i più bei brani di sempre, alle curiosità più disparate. Passando per la simbiosi con Lucio Battisti, il grande autore milanese ha parlato anche di creatività e talento, attraverso le proprie esperienze di vita. A completare la festa perfetta, è stata l’esibizione del cantautore ligure Simone Alessio.
“Serate come quelle vissute al Mamita di Loano con Mogol sicuramente fanno bene al mondo della musica - ha commentato Silvia Gullino -, perché regalano ai più giovani la possibilità di conoscere dei veri e propri maestri. Mogol ha scritto una pagina indelebile della musica italiana con oltre 50 anni di carriera d’autore. E che autore! Tra il pubblico tante generazioni diverse, quasi a sottolineare che alcune canzoni non hanno età e sono destinate ad entrare nella vita della gente con una semplicità strabiliante”.












