/ Eventi

Che tempo fa

Eventi | 13 novembre 2017, 17:02

Saluzzo, a Vigna San Carlo, da tradizione famigliare a evento cittadino

In tanti al tradizionale appuntamento della famiglia Reyneri di Lagnasco Messa nella cappella della vigna e ricordo del conte Alessandro

Saluzzo, la famiglia Reyneri di Lagnasco nella cappella di Vigna San Carlo con fra' Giuliano Selti

Saluzzo, la famiglia Reyneri di Lagnasco nella cappella di Vigna San Carlo con fra' Giuliano Selti

Una tradizione onorata anche quest’anno, tradizione che da famigliare è diventata via via evento cittadino.

In molti: parenti, amici, conoscenti, vicini di casa, contadini e vignaioli della collina saluzzese, ma anche autorità comunali, si sono ritrovati domenica 5 novembre a "Vigna San Carlo" nella proprietà della famiglia Reyneri di Lagnasco, sulla strada collinare.  Centrale la messa nella cappella della tenuta, in onore di “San Carlo Borromeo” celebrata dal parroco della chiesa di San Bernardino frate Giuliano Selti che ha ricordato il padrone di casa, Alessandro Reyneri di Lagnasco, architetto, viticoltore per passione, che aveva scelto negli ultimi anni la residenza di Saluzzo, dedicandosi  alla produzione di vini.  

“Al ritrovo d’autunno teneva moltissimo – ricorda la figlia MariaLuce – e aveva contributo ad allargare la cerchia dei presenti all’appuntamento che aveva istituito sua madre, mia nonna,  radunando per la domenica più vicina alla festa di San Carlo (nome della villa e della vigna) il vicinato, ora  sempre più esteso tra saluzzesi e non.

Per mio padre era una sorta di ringraziamento collettivo per il raccolto a vendemmia finita e, per  la presentazione dei suoi vini. 14 tipi di cui andava fierissimo. Vini prodotti da vitigni autoctoni che andava a cercare nelle valli, in val Maira come in val Stura per ripiantarli nella sua vigna".

I vini della vigna sono ora prodotti  da Cascina Melognis di Revello e fanno parte del Consorzio di Tutela vini delle Colline Saluzzesi. 

La tradizione del ritrovarsi nella proprietà, tra i colori d’autunno, con il sole o la pioggia, e nel clima ospitale di famiglia viene continuata dalla  padrona di casa, Antonia Albertoni di Val di Scalve, con i figli Guido, Carlo Amedeo, Marialuce aiutati dai nipoti nel rinfresco che segue la messa.

Gli architetti Marialuce  e Carlo Amedeo sono da anni impegnati nel restauro della chiesa di San Bernardino. L’ultima trance di lavori, il restauro pittorico della volta della navata centrale, verrà presentata alla cittadinanza in una giornata di "cantiere aperto"  il 19 novembre. 

vb

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium