“A Bene l’acqua arriva a singhiozzo, un giorno sì e l’altro pure arriva il SMS del Comune per avvisare che sarà tolta e quando torna è marrone, intasa rubinetti ed elettrodomestici. Eppure la pressione è molto bassa. Cosa sta succedendo? In compenso tre mesi di consumo per due persone costano 82 Euro”. Lo sfogo arriva da un residente a Bene Vagienna dove, in questa coda di una delle estati più siccitose degli ultimi anni, si stanno registrando delle interruzioni nell’erogazione dell’acqua.
Interpellato in merito, il sindaco Claudio Ambrogio spiega come a Bene Vagienna capoluogo l’acqua sia gestita da Mondo Acque, mentre esistono anche tre altri acquedotti privati: quello della Lama, quello delle Batte e quello di Madonna di Gallina, che servono le aree frazionali.
“Come già detto e ribadito più volte, la rete idrica è obsoleta. Non si può mantenere la pressione elevata altrimenti le tubature si rompono. Vorrei sottolineare – puntualizza Ambrogio – che l’acqua in Bene Vagienna è mancata quattro volte per un massimo di due ore in tutta questa estate siccitosa. Per risolvere i problemi e non causare disservizi c’è gente che non ci dorme la notte. Negli anni ’90 a Bene l’acqua mancava tutte le settimane dal venerdì al lunedì. In questo caso parliamo di un totale di 8 ore. Le rotture non si possono prevedere, altrimenti si farebbero le riparazioni prima”.
Il sindaco Ambrogio spiega anche che le segnalazioni di problematiche stanno arrivando sui social network o con lettere ai giornali, ma raramente con segnalazioni dirette al Comune: “Invito tutti coloro che hanno problemi seri a venirmi a parlare personalmente – ha continuato -. Il problema dell’acqua non lo risolvono i giornali, né Facebook. Quando sono venuti dei cittadini in comune a parlarmi di problematiche concrete e motivate, ci siamo mobilitati per risolverle”.
In chiusura Ambrogio esprime le sue perplessità nei confronti della prospettiva di gestore unico. "Se già ci sono questi disservizi ora che ci sono tanti piccoli gestori con un servizio di manutenzione capillare, non oso immaginare cosa accadrà in futuro se si passerà al gestore unico" ha concluso.














