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Politica | 15 febbraio 2017, 16:00

Bra, il MoVimento 5 Stelle sulla vicenda Amajou: "In consiglio comunale logica di schieramento, questa non è politica"

La compagine pentastellata raccoglie tutte le proprie rimostranze in una lettera; Bruna Sibille: "Le maggioranze non sono taxi su cui si sale alla bisogna, ci sono delle regole, anche non scritte"

Abderrahmane Amajou - foto di repertorio

Abderrahmane Amajou - foto di repertorio

Torna a far parlare di sé la decisione del consigliere comunale di Bra Abderrahmane Amajou di abbandonare la lista di maggioranza Bra Città per vivere, a seguito delle discussioni sull'ospedale di Verduno e sulla possibilità di affittare o meno a un'azienda privata un totale di 100 posti letto all'ultimo piano della struttura.

A commentare la recente richiesta di dimissioni esposta da "Bra Città per vivere" ci pensa il MoVimento 5 Stelle, con una lettera indirizzata alla redazione del nostro giornale.

"Per quello che abbiamo visto - si legge nella lettera - , non possiamo che riconoscere in Ab un atteggiamento fermo sui principi che lo hanno ispirato nella sua vita politica, e che immaginiamo avrebbero dovuto ispirare la sua lista, principi che lo hanno portato più volte a infischiarsene della mera appartenenza formale a un gruppo o meno: anche in questo condividiamo la sua visione, perché non è la bandiera o il simbolo che definiscono l’aderenza ai principi e ai valori politici, ma sono questi che danno un senso al simbolo e all’appartenenza. La parte politica perde significato nel momento in cui non aderisce più ai principi che la dovrebbero ispirare, diventa mera bandiera, semplice opportunismo per scopi diversi."

Il MoVimento 5 Stelle prosegue poi sottolineando come la "logica degli schieramenti" prevalga spesso anche nel piccolo consiglio comunale di Bra: "I consiglieri soprattutto di maggioranza sono continuamente richiamati all’unità di voto che così diventa mera uniformità; tutto questo poi a dispetto dei principi declamati in modo aulico, con addirittura un articolo dello Statuto che richiama esplicitamente il rifiuto dell’appartenenza di parte nell’agire politico dei consiglieri, che dovrebbero sempre guardare ai principi e non all’appartenenza."

Non manca, in conclusione, una seria stoccata alla posizione assunta dall'amministrazione braidese. "Parole amare, che escono solo a rottura avvenuta, critiche ingiuste perché, anche se fossero vere, sarebbero dovute uscire a tempo debito: questa, per noi, e crediamo anche per Ab, non è politica."

"Le maggioranze non sono taxi su cui si sale alla bisogna - commenta il sindaco di Bra Bruna Sibille - . Sono rimasta stupita dalla decisione del consigliere, perché la tematica era stata analizzata e approfondita da parte nostra; c'erano sedi e modi e forme per continuare a farlo. Rispetto comunque la scelta del consigliere."

"Sulle dichiarazioni rilasciate dal MoVimento 5 Stelle non posso che sottolineare come ognuno possa valutare come meglio crede la situazione; ciò che non cambia è il fatto che il consigliere abbia scelto in totale autonomia, senza consultarsi con la maggioranza. Dopo tanti anni di vita politica mi sono convinta di come siano necessarie delle regole, anche non scritte, che sono quelle del confronto e della discussione: siamo qui per mandato dei cittadini, non per un pic-nic."

simone giraudi

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