/ Attualità

Che tempo fa

Attualità | 29 gennaio 2017, 20:53

La residenza Sant'Antonio di Cuneo all'avanguardia: "Si punta a creare un sistema di assistenza nuovo"

Così il sindaco Borgna, che ieri mattina ha preso parte ad un convegno sul tema

Foto tratta dal sito della struttura

Foto tratta dal sito della struttura

La residenza Sant'Antonio, in corso Nizza 89, di proprietà del Comune ma gestita dal Consorzio Socio Assistenziale del cuneese, da tempo è all'avanguardia in progetti e sperimentazioni che mettono al centro l'anziano e, più in generale, la persona.

Basti ricordare che, nel 2011, venne avviata una comunità per anziani autosufficienti  con l’offerta di 5 posti letto (2 camere doppie e una singola) in un alloggio spazioso e luminoso messo a disposizione dal Comune. Oppure, più di recente, l'avvio di una sperimentazione di nuove forme di assistenza che, una volta rodate, possano essere anche trasmesse ad altre strutture. 

L'ambito è quello che, in Val Maira, è stato chiamato Consenso, progetto europeo dell'infermiere di famiglia. Per quanto riguarda Cuneo, e in particolare la residenza Sant'Antonio, le cose sono un po' diverse. Non essendo un problema di capillarità dell'assistenza, si punta piuttosto a "far spostare la Sanità e non il paziente", attraverso l'uso anche della cosiddetta "telemedicina". 

I primi risultati sono stati presentati ieri mattina nel corso di un convegno al quale ha preso parte anche il primo cittadino di Cuneo Federico Borgna, che è rimasto particolarmente colpito dalla questione. "Si sta cercando di tracciare un percorso nuovo, in collaborazione con l'ospedale e l'Asl, finalizzato a creare un sistema di assistenza sociale e sanitaria nuovo. Se c'è un paziente con le piaghe da decubito, si invia una foto al medico di base che, in base a quanto rileva, deciderà se far intervenire lo specialista. Ma senza che l'anziano, sofferente, debba muoversi da un posto all'altro. Si parla, infatti, di telemedicina. Senza contare che, alla residenza Sant'Antonio, è presente del personale sanitario", spiega. 

Una struttura, tiene a sottolineare Borgna, nella quale sono stati investiti centinaia di migliaia di euro, anche per poter dare assistenza a persone con gravi patologie, dai tetraplegici a chi vive con la ventilazione meccanica.

"Sono rimasto molto colpito, perché finalmente si sta andando verso un sistema che si può definire rete, con la quale si mira alla qualità della vita dell'anziano o del malato, assistito in famiglia o in una struttura, con il coinvolgimento dei medici di base e, quando necessario, degli specialisti, senza che il paziente debba essere sbalzato da un posto all'altro", ha concluso il primo cittadino.

bs

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium