Il piccolo Comune di Entracque, è stato inserito nella "mappa dei luoghi del silenzio", una particolare cartina geografica, nata dall'idea di due cultori del "non rumore", che hanno fondato l'Academia del Silenzio: Duccio Demetrio e Nicoletta Polla Mattiot.
"Comunicateci quali sono i luoghi più silenziosi che avete visitato - scrivono sul loro sito -, i posti dove si può ascoltare il silenzio e dove c’è meno inquinamento acustico. Nella vostra città, nella vostra regione o nei viaggi che avete fatto. Può essere anche un tragitto, una passeggiata, un itinerario, un luogo piccolissimo o vasto, proveremo a individuare sulla mappa tutte le località. Diteci dove è il vostro luogo silenzioso, e scriveteci perché vi è caro. Naturalmente tutte le segnalazioni verranno vagliate, non vogliamo dare adito a segnalazioni pubblicitarie".
Ecco la segnalazione che ha portato ad inserire il Comuna cuneese in questa particolare mappa: nome San Giacomo Entracque - Valle Gesso. descrizione: Circa 15 anni fa, prima della nascita di mio figlio ora undicenne, con il mio consorte si usava camminare in montagna senza pretese di scalate ma solo per la gioia di vedere posti meravigliosi, dove devi faticare e sudare per arrivare (infatti ci arrivano in pochi).
Uno di questi si trova in Valle Gesso, Provincia di Cuneo, vicino a vecchi "casini di caccia" sabaudi ora diventati spartane colonie estive per bambini e ragazzi. Ricordo che il posto in questione è ai piedi di un sentiero che se non sbaglio porta ad uno dei tanti laghi di alta montagna. Ovviamente sono tutti luoghi generalmente silenziosi, soprattutto se chi ne usufruisce lo fa in modo intelligente. In particolare indico quei vecchi casini di caccia per un ricordo: stambecchi che divoravano l'intonaco degli stessi, dal lato verso Nord dove sul muro emergeva la salgemma. Erano una decina, non ci guardavano nemmeno e si prendevano a cornate in modo poco convinto, quasi fosse una ginnastica all'ora di colazione.
Tutto ovviamente nel silenzio, solo loro e noi due umani che ci stupivamo di non averli visti fuggire, a me non pareva vero che ci guardassero con un certo sussiego. La passeggiata proseguì tra fiori e piante meravigliosi, erano i primi giorni di giugno e in alta montagna iniziava la breve estate... Avrei paura di tornarci e non rivedere i luoghi del mio ricordo, l'umano sa distruggersi la vita pur sapendo bene quello che fa.













