Prendo atto degli attacchi ricevuti da un rappresentante sindacale di Torino che, relativamente al mio post su Facebook dove annunciavo la chiusura dello stabilimento Michelin si è sentito in dovere di dirmi "dovete farvi gli affari vostri" e "non abbiamo bisogno dei politici". Capisco il momento di tensione, ma la nostra Città non ha bisogno di polemiche che non portano a nessun risultato concreto per Fossano e per i lavoratori. Sono altri, purtroppo, i problemi che abbiamo.
Avendo ricevuto un'informazione di tale importanza mi è sembrato DOVEROSO non tenermela per me, ma renderla pubblica e comunicarla alle istituzioni provinciali, regionali e nazionali che è l'ambito che mi compete. I cittadini di Fossano avevano tutto il diritto di sapere. Se lo avessi tenuto segreto sono sicuro che le stesse persone mi avrebbero attaccato dicendo "sapevi, ma non hai detto nulla".
Nessuno, ribadisco nessuno, poteva immaginarsi la chiusura dello stabilimento e se qualcuno lo sapeva ha fatto male a non condividere l'informazione, perché l'obiettivo non è mantenere la vicenda a livello locale o regionale, "ce la gestiamo noi", "non abbiamo bisogno di nessuno", ma far si che il dramma di queste famiglie e di questa Città venga conosciuto in tutto il Paese. E se a questo obiettivo sono serviti i social network e non i vecchi rituali o le frasi di circostanza, lo rifarei cento volte.
Non concordo che la politica debba starne fuori, anzi, l'unica piccola speranza è che se ne occupi la politica a livello nazionale e ci siamo mossi in questo senso affinché i parlamentari ed i rappresentanti al governo del territorio chiedano, come hanno fatto, un tavolo di confronto nazionale. Questo è il primo obiettivo che ci siamo posti e che speriamo di aver contribuito ad essere raggiunto.
In questo momento abbiamo bisogno di unità e del contributo di tutti perché per la nostra Città è un dramma. Ci sono i dipendenti Michelin in primis, ma anche l'indotto, il teleriscaldamento, uno stabilimento abbandonato, la ricaduta economica negativa su tutto il territorio.
Noi rimarremo qui, a metterci la faccia in prima persona e faremo tutto il possibile nella concretezza, consci però che la partita vera si gioca su altri livelli. Qualsiasi forza politica o sindacale, di qualsiasi colore, sarà sempre la benvenuta purché si parli di questa vicenda e purché la nostra Città, finito il polverone ed i proclami, non venga lasciata sola.
Davide Sordella
Ecco quanto ha dichiarato oggi il sindaco nel nostro video:













