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Attualità | 04 novembre 2015, 11:46

A Bra alla presentazione di Coalizione Sociale è intervenuto il segretario generale della Fiom Maurizio Landini

“Cambiare le leggi e il modello sociale. E andare oltre al sindacato”

A Bra alla presentazione di Coalizione Sociale è intervenuto il segretario generale della Fiom Maurizio Landini

Quello che sta succedendo nel mondo del lavoro è una regressione gravissima. Questa è una enorme sconfitta, sia per quanto riguarda il lavoro sia per quanto riguarda la solidarietà”.

Così ieri sera, martedì 3 novembre, a Bra Maurizio Landini, segretario generale della Fiom-Cgil, ha concluso la prima assemblea provinciale di Coalizione Sociale. Un intervento profondo, a bacchettare il governo nazionale e le multinazionali, ma soprattutto a sottolineare la grave crisi culturale prima ancora che economica che “permette al denaro di circolare ovunque mentre gli individui, gli essere umani, non possono”.

Bisogna ricostruire la cultura della partecipazione e dell’uguaglianza, l’unità sociale – ha continuato Landini - E bisogna farlo con azioni concrete come faremo anche domani (oggi per chi legge, ndr) davanti ai cancelli della Michelin di Fossano per dire no a decisioni che non abbiamo preso noi. Non solo nessuno deve rimanere solo ma anche va compreso che da soli è difficile cambiare le cose. E invece Coalizione Sociale deve occuparsi proprio di questo, di cambiare il modello sociale e cambiare le leggi. Cambiando anche il sindacato e superando se stesso per condividere emozioni ed esperienze anche con le altre associazioni che rappresentano i lavoratori e i cittadini”.

Creare una rete, quindi, che vada oltre al sindacato stesso. “Dobbiamo andare oltre la Fiom – ha ben spiegato Barbara Tibaldi, segretario provinciale Fiom-Cgil -  Dobbiamo lavorare per  superare anche i nostri limiti perché spesso, anche quando il sindacato lavora bene e riesce nelle proprie battaglie, la situazione della vita dei lavoratori non cambia. È necessario offrire una vita libera, autonoma e finché i giovani non avranno la prospettiva di un futuro certo, in cui decidere di aprire un mutuo o pagare le rate dall’automobile, allora la società rimarrà ferma. Proprio per questo – ha proseguito la Tibaldi – abbiamo cominciato ad incontrarci e ad incontrare le associazioni del territorio, anche quelle che non conoscevamo. E abbiamo scoperto che c’è molto, ci sono molti giovani che spesso non vengono a bussare alle porte del sindacato ma si impegnano nella società civile. E allora abbiamo scelto di unire le esperienze e le speranze proponendo azioni nuove e concrete. Partiamo da qui, dalla difesa dei valori della costituzione, dalla lotta alla povertà”.

Un segnale forte, quello del sindacato, che già per la prima assemblea provinciale, è stato accolto dalle più importanti associazioni del territorio e non. A cominciare dal sindaco di Bra, Bruna Sibille che ha aperto l’incontro, alla Caritas, con Claudio Mezzavilla, direttore della Caritas di Cuneo, che oltre ad aderire ai valori di Coalizione Sociale ha anche moderato la serata. Moltissimi gli interventi, da Giorgio Crana dell’Arci  a Valentina di Libera, dalla Pastorale del Lavoro di don Flavio a Luca Tarable di ‘Basta un seme’, e ancora Ugo Sturlese delle associazioni laiche e cattoliche della provincia di Cuneo, Carlo Masoero e Luisella Lamberti dello Sportello Immigrazione della Cgil di Cuneo  che hanno presentato numerose importanti iniziative quali la petizione per il Puf di Cuneo, la Marcia per il Clima e l’apertura dello sportello anti-usura. Perché nessuno deve restare solo e sentirsi solo.

Lucia Campisi

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