Ottantadue ragazze e ragazzi, ottantadue studenti e studentesse dell’Istituto “Cigna-Baruffi-Garelli” sulle note di “We are the world, we are the children” salgono, in file confluenti attraverso la platea, sul palco del teatro Baretti, cantando e ondeggiando le braccia in un’ola trascinate, che abbraccia e avvolge il pubblico in sala.
Così si è chiusa, martedì 28 maggio, la bella serata di recitazione, musica e canto preparata, organizzata e presentata dagli allievi che hanno partecipato, nel corso di quest’anno scolastico, alle attività del laboratorio teatrale e musicale organizzato dalla scuola monregalese.
Ad aprire la serata il benvenuto al pubblico del dirigente della scuola superiore monregalese, prof. Antonio Rimedio, che ha sottolineato come lo spettacolo di fine maggio sia già una bella tradizione dell’Istituto, che negli ultimi anni è cresciuto, e da quest’anno comprende anche studenti ed insegnanti del Baruffi, cui ha rivolto un saluto particolarmente caloroso. L’assessore D’Agostino, sempre attento alle iniziative scolastiche, ha sottolineato il proficuo rapporto tra l’Amministrazione comunale e le scuole cittadine ed ha espresso il suo plauso al mondo della scuola, perché sa suscitare il protagonismo giovanile.
Quindi è stata la volta del Presidente della sezione Ana di Mondovì, nonché del Consiglio d’Istituto del “Cigna –Baruffi – Garelli”, sig. Giampiero Gazzano, il quale, a nome dell’Associazione Alpini, ha consegnato le borse di studio che la sezione monregalese ha voluto istituire - in questo 2013, in cui ricorre il settantesimo anniversario della campagna di Russia – a favore di studenti delle scuole superiori monregalesi, e quest’anno destinate ad alcuni studenti meritevoli dell’Istituto: Nuradi Kamal, della 2^ meccanici dell’Itis “Cigna”, Garelli Ilaria, della 5^ Geometri territorio e ambiente dell’Itc “Baruffi” e Alexa Fanzone, della 3^b Odontotecnici del professionale “Garelli”. Poi la serata ha preso il volo sulle note suggestive di “Guarda che luna, guarda che mare”, interpretata dalla band del Baruffi.
“Assassinio sul Nilo” di Agatha Christie e “Il più grande uomo scimmia del Pleistocene” di Roy Lewis, adattati e proposti sulla scena, rispettivamente, dagli allievi del Baruffi e da quelli del Cigna, sono stati i testi che hanno costituito l’ossatura della spettacolo, su cui si sono inseriti brani musicali classici e contemporanei, eseguiti da un gruppo orchestrale, dalle voci e dalle band degli Istituti, che si erano già esibite in occasione del concorso comunale “Il suono delle scuole”, come anche i gruppi teatrali nel corso del festival “Tutti in scena”. I ragazzi, guidati dalle professoresse Marina Beccaria, Marina Bertola e Annarosa Morandini, da Corrado Cordova e Alessandro Barbetti della Scuola comunale di Musica e dall’attrice monregalese Elena Griseri, hanno dato il meglio di sé con passione ed entusiasmo, facendosi carico anche dell’allestimento tecnico della rappresentazione: scenografia, costumi, luci, audio e suoni sono stati - infatti - interamente curati da loro. Per le acconciature di scena, poi, è stata preziosa la collaborazione degli allievi della classe 2^ acconciature del Centro di formazione professionale cebano-monregalese. Il mix di tante forze e impegno ha offerto uno spettacolo ricco e gradevole, partecipato ed applaudito dal pubblico di familari ed amici invitato per concludere, in modo memorabile insieme agli studenti, un anno scolastico che ormai è alle ultime battute. Nel salutare gli spettatori, la giovane presentarice ha scelto le parole conclusive del romanzo di Lewis: “ Fate che il vostro motto sia di lasciare il mondo un po’ migliore di come l’avete trovato, e di dare ai vostri figli condizioni di partenza un po’ migliori di quelle che avete avuto voi. Vivete come se l’intero futuro dell’umanità dipendesse dal vostro impegno; in fondo, potrebbe anche darsi!”. Il brillante arrangiamento della “Ballata del Cerutti Gino” di Giorgio Gaber, proposto dalla band del Cigna, ha accompagnato il chiudersi del sipario e ha scaldato la platea prima dell’abbraccio finale sulle note di “We are the world”.