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Politica | 30 marzo 2011, 15:13

Chiusura della Chianoc di Savigliano, interviene Lauria: "Provincia disponibile a soluzione alternativa"

L'assessore provinciale si dice disponibile a convocare le parti per trovare una soluzione condivisa

La casa di riposo Chianoc di Savigliano

La casa di riposo Chianoc di Savigliano

L'assessore provinciale alle Politiche sociali, Giuseppe Lauria, interviene
sull'annunciata chiusura, causa cessione, della casa di riposo “Chianoc” di
Savigliano, dichiarando “piena disponibilità alla convocazione di un tavolo di
confronto tra le parti, finalizzato alla ricerca di una possibile mediazione.
Auspico la disponibilità di tutti alla ricerca, in tempi rapidi, di soluzioni
condivise, per la composizione di una situazione che genera preoccupazione per
gli ospiti della struttura e per il personale”
.

“Con stupore – aggiunge Lauria – ho appreso dagli organi di informazione i
recenti sviluppi connessi alla situazione della residenza per anziani e derivanti
dall'esaurimento di una trattativa che speravo ben avviata. Una sorpresa
accresciuta dal fallimento delle speranza ingenerate dall'ultimo incontro di cui
avevo notizia: in quella sede la disponibilità dell'Atc apriva, infatti, la strada ad
un modello dinamico in materia di assistenza agli anziani, capace di far
convivere domiciliarità e residenzialità. Pur comprendendo le esigenze
all'origine dell'odierna decisione di cessione finalizzata ad un'alternanza nella
gestione, non posso non continuare a sperare in provvedimenti di minore
impatto, capaci di limitare i disagi per i degenti, per i quali oggi si prefigura un
trasferimento che certamente modificherà abitudini e sistemi di vita spesso
acquisiti con fatica, e per i lavoratori a rischio licenziamento
2.

"Lo sforzo di tutte le parti in causa - chiude l'assessore - è evidente ed indispensabile per scongiurare l'ipotesi peggiore, eppure non può e non deve prescindere dalla garanzia di massimo attenzione per gli utenti, come non è possibile pensare ad un eccessivo depauperamento del potere di acquisto della forza lavoro o ad un esclusivo rincaro a carico delle famiglie. Ribadisco, quindi, l'assoluta disponibilità dell'assessorato provinciale alle Politiche sociali ad attivare un confronto immediato alla ricerca di possibili alternative”.

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