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Attualità | 26 gennaio 2011, 07:00

Alla Residenza Multidisciplinare di Caraglio Busca Valli Grana e Maira lo spettacolo "Nonno Rosenstein nega tutto"

Con la Compagnia Genovese Beltramo, in collaborazione con lo scrittore e musicista Marco Bosonetto: la storia di un reduce di Auschwitz che prosegue imperterrito la sua privata diaspora

Alla Residenza Multidisciplinare di Caraglio Busca Valli Grana e Maira lo spettacolo "Nonno Rosenstein nega tutto"

Tratto dal romanzo omonimo di Marco Bosonetto (pubblicato da Baldini & Castoldi nel 2000) ed adattato per il teatro dallo stesso autore, lo spettacolo (in programma giovedì 27 gennaio alle 21 al Teatro Civico di Caraglio), ribadisce la necessità di non dimenticare il male assoluto della Shoah, ma lo fa utilizzando una prospettiva inconsueta.

Tra  i sommersi e  i salvati dell’olocausto, nonno Rosenstein è un curioso esempio di randagia irrazionale serenità. Nonostante tutto quello che ha passato, nulla può fermare la sua privata diaspora, non la consorte amorevole, non la figlia né il dissenso dei parenti. Parte con il suo clarinetto a suonare dovunque lo chiamino, e i suoi improvvisi ritorni riempiono le instabili presenze di clamori e disagi, che finiranno per emarginarlo dalla famiglia, dopo la separazione e la morte della moglie.

Chi ricorda le sue gesta, tra lo stupore e l’insofferenza per l’imbarazzante clownesco parente, è la nipote Sara, bibliotecaria, timida e restia all’avventura. A lei, fin da piccola, il nonno era sempre parso una perniciosa vicinanza. E il suo rientro da un ennesimo ultimo viaggio sconvolge l’esistenza della giovane, perché scopre che costui sta scrivendo una sua sconvolgente verità secondo la quale la Shoah non sarebbe altro che un’invenzione degli ebrei e di un loro fantomatico Progetto  Resurrezione. Ma la molla che ha spinto l’anziano musicista ad asserzioni così aberranti non è che il desiderio di ingannare la memoria: come se l’intollerabilità dei ricordi, il segno indelebile dell’oltraggio non lasciassero spazio che al suicidio o alla cancellazione di quegli eventi. Inquietante, apparentemente scandaloso, la drammaturgia di Bosonetto affronta il tema con le armi di un caustico divertito grottesco, mentre i suoi protagonisti sembrano derivare dalla fantasia acre di Singer e dalle immagini di film come La vita è bella o Train de vie.    

Informazioni, prenotazioni, vendita carnet

Comune di Caraglio – Biblioteca Civica -  tel. +39.0171.617714/18 (dal mart. al ven. ore 14.45 – 18, merc. e sab. ore 9 – 12). Apertura cassa un’ora prima dello spettacolo. Per tutta la stagione 2010/2011 nel foyer dei  Teatri sarà allestito un banchetto della Libreria Passepartout di Caraglio, dall’apertura della cassa fino alla chiusura del teatro. Santibriganti Teatro - tel. +39.011.643038 (dal lun. al ven. ore 10-13 e 14-18) Dettaglio biglietti: www.santibriganti.it opp. santibriganti@santibriganti.it   

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