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Attualità | 30 agosto 2017, 15:55

Venerdì 15 settembre si inaugura Crocevia46, il primo esperimento di housing sociale a Cuneo

La palazzina in corso Dante 46 ospiterà famiglie in situazioni di temporanea vulnerabilità socio-economica e abitativa ma anche studenti e giovani lavoratori fuori sede. Sarà gestita da Caritas in collaborazione con le Cooperative Sociali Emmanuele e Momo

Venerdì 15 settembre si inaugura Crocevia46, il primo esperimento di housing sociale a Cuneo

Ultimi lavori di allestimento e presto Cuneo avrà il suo primo esperimento di housing sociale. Si chiama Crocevia46 e sarà inaugurato venerdì 15 settembre alle ore 17.

La palazzina si trova in corso Dante 46. È uno spazio che oltre ad offrire soluzioni abitative sostenibili si propone di diventare luogo di incontro, scambio e integrazione, nel quale esigenze, esperienze, aspirazioni e istanze possano ibridarsi e proporre idee innovative capaci di disegnare la città di domani.

Sarà gestito dalla Caritas in collaborazione con le Cooperative Sociali Emmanuele e Momo.

 

Crocevia46 sarà una sperimentazione per chi si trova in situazioni di temporanea vulnerabilità socio-economica e abitativa.

Il piano terra è pensato come spazio di ibridazione nel quale convivono sei unità commerciali in fase di locazione, due spazi polivalenti destinati a creare occasioni di incontro e approfondimento culturale e sociale, un giardino accessibile a tutta la cittadinanza.

Il secondo e il terzo piano ospitano due trilocali e quattro bilocali destinati a famiglie, anche monoparentali o con al massimo due figli, che per motivi contingenti non hanno le risorse per accedere al libero mercato e neanche i requisiti per accedere all’edilizia residenziale pubblica.

Il terzo piano è organizzato in 7 camere singole, 1 salone/cucina, servizi e altri spazi comuni ed è stato pensato come spazio destinato ai city users, cioè studenti e giovani lavoratori fuori sede.

La palazzina appartiene alla Diocesi dal 1955, frutto di una donazione. È dei primi del '900 e, fino a sette anni fa, ospitava una casa di riposo. È stata ristrutturata grazie ai finanziamenti di Fondazione CRC, che ha dato 150 mila euro, alla Diocesi con Caritas, che ha contribuito per 350 mila euro, alla Fondazione San Paolo di Torino, che ha dato 165 mila euro e infine alla CEI, che ha donato altri 200 mila euro.

Il progetto era stato presentato a febbraio in un incontro pubblico presso il Centro Incontri della Fondazione CRC.

crm

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