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Solidarietà | 04 ottobre 2016, 14:15

Paolo e i suoi angeli: di corsa per abbattere le barriere della disabilità

Correranno la Strafossan competitiva domenica 9 ottobre nell’ambito dell’edizione dedicata all’inclusione

Paolo e i suoi angeli: di corsa per abbattere le barriere della disabilità

La Strafossan 2016 parla il linguaggio dell’inclusione, declinandola sotto molteplici forme. I due principali progetti sostenuti, infatti, sono l’acquisto di una altalena utilizzabili da bambini diversamente abili e dai loro compagni di gioco e il finanziamento di progetti di psicomotricità nelle scuole rivolti a tutti i ragazzi insieme nell’ottica del linguaggio globale.

Il desiderio di esperienze, sensazione e condivisione è forte in ciascun individuo. Domenica 9 ottobre a correre la Strafossan competitiva ci sarà anche Paolo a bordo della Kbike, mezzo appositamente studiato per permettere a chi ha difficoltà motorie di sedere ed essere trainato da runner speciali: i Running Angels.

 “Sono venuto a sapere dell’esistenza dei running angels tramite Facebook. Ci siamo sentiti e da allora abbiamo fatto una corsa notturna cittadina di 10 km a Ceriale e un trail di 12 km a Saint Vincent – spiega Bruno, il papà di Paolo – Nel frattempo abbiamo instaurato un rapporto di amicizia con Daniele Boero, Ivan Zaccardi e Tiziana Fontana che è la fotografa degli Angels e con altri che ruotano intorno a queste persone magnifiche. Da lì in avanti è stato facile andare avanti, perché Paolo ha accettato bene la cosa.”

Running angels è un progetto nato per coinvolgere chi ama correre e sostenere progetti a favore di bambini e ragazzi disabili. L’idea di costruire un ausilio come la Kbike è nata da Daniele Boero, running angel valdostano: “Siamo un gruppo di volontari indipendenti diffusi in tutta Italia. Partecipiamo a diverse gare, siano esse su strada o trail svolgendo la funzione di gambe per i ragazzi con difficoltà motorie che hanno in questo modo la possibilità di partecipare a una competizione di corsa. Siamo piemontesi, lombardi, liguri, valdostani e stiamo crescendo come numero. Il nome Running Angels ci è stato dato da chi ci ha visto correre e ci è piaciuto. Quello che è importante sottolineare è che il concorrente è il ragazzo: noi siamo solo le sue gambe.”

Domenica 9 ottobre Paolo, con l’ausilio della Kbike e con l’aiuto dei Running Angels parteciperà alla 10 km agonistica della Strafossan. Non vinceremo, ma ce la metteremo tutta: venite a tifare per noi!” Scrive sulla sua pagina Facebook papà Bruno, che si alterna all’occorrenza agli Angels nella corsa. Domenica i compagni di scuola e le insegnanti di Paolo saranno presenti a fare sostenere Paolo e i suoi splendidi angeli.

Agata Pagani

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